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Lo ZOO di Berlino al Progressivamente Free Festival Summer – Cronaca di un evento

Lo ZOO di Berlino al Progressivamente Free Festival SummerMercoledì 1 giugno 2016, ore 21.30, è giunta l’ora del primo appuntamento con il Progressivamente Free Festival Summer.

Un po’ d’attesa, come sempre accade in fatto di concerti, gente che arriva alla spicciolata, ultimi accorgimenti sopra e sotto il palco.

Intanto raggiungiamo le 22 o poco più, il Planet Live Club vede arrivare altra gente e sul palco compaiono i Nomen. Andrea Piccoli (voce e chitarra), Fabio Appetito (chitarra), Paolo Calvano (batteria) e Fabio Marson (basso), quattro ragazzi che sin da subito s’impadroniscono del palco con il loro rock alternativo a forti tinte noise.

1Non sono soli, ad arricchire i loro suoni troviamo i Cardiopoetica, un collettivo di poeti formato da Fabio Appetito, Marco De Cave e Mariano Macale. Il mix è davvero intrigante, le sonorità “vaganti” dei Nomen si fondono con le singole voci dei narratori creando atmosfere che ricordano gli Offlaga Disco Pax. E, tra una poesia e l’altra, i Nomen trovano il tempo per proporre brani propri che si spingono sino al punk.

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Scesi dal palco, tra gli applausi del pubblico, Nomen e Cardiopoetica, ha inizio “La Notte della Repubblica”. Sul palco è il turno di Mauro Mastracci alias Volpe (batteria, percussioni ed elettronica), Andrea Pettinelli alias Shelving (hammond, piano rhodes e synth) e Diego Pettinelli alias Echo (basso, elettronica, programmazioni), Lo ZOO di Berlino, esibizione di punta della serata.

3Il trio post rock, fondatore e gestore della casa di produzione audio Consorzio ZdB, è a Roma per festeggiare e presentare l’album “Rizoma-Elements”, lavoro che sta riscuotendo un enorme consenso da parte della critica e del pubblico, non a caso è stato ristampato a sole tre settimane dall’uscita.

A causa dell’assenza di un cantante, il compito di presentare la serata è affidato a Shelving. Messo da parte il microfono, ecco che il pubblico è sommerso da un flusso sonoro granitico e d’impatto, un fiume in piena di suoni scuri e violenti, attacchi furiosi e a tratti psichedelici, con momenti che raggiungono la pura sperimentazione e che lasciano di sasso chi è giunto questa sera a “scatola chiusa”. Il pubblico apprezza e si lascia ipnotizzare.

4Scorrono così brani tratti dall’album“Rizoma-Elements”, tra cui una lettura personale de “L’Internazionale”. In alcuni casi i suoni s’intrecciano con le immagini e le atmosfere de Lo ZOO di Berlino diventano così la perfetta colonna sonora dei particolari cortometraggi che scorrono alle spalle del trio.

5E per chiudere, dopo aver salutato Enzo Vita e Pino Ballarini del Rovescio della Medaglia, ospiti tra il pubblico, Lo ZOO di Berlino dichiara il suo amore verso gli anni ’70 omaggiando gli Area con “Luglio, Agosto, Settembre (Nero)”.

6Davvero una piacevole serata. E ora si attende il prossimo appuntamento con i Saint Just di Jenny Sorrenti, Lino Vairetti, Lino Cannavacciuolo, Lisergia e Ro’ Rocchi, fissato per il 10 giugno.

HamelinProg, 1 giugno 2016

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