Dall'istituto non ci sono commenti.Tra pochi giorni verrà pubblicato l'elenco degli azionisti di maggioranza di Gavazzi-Lado
ROMA La svolta con alla testa il Banco Desio, 280 filiali dislocate nel nord e centro Italia, di proprietà delle famiglie Gavazzi e Lado al 68,27%, attraverso Brianza Unione sapa (51,52% dei diritti di voto), Avocetta spa (8,59%), facente capo ai Gavazzi, Vetableno % della finanza (Ladovazzi, V., V.). Presidente Desio.
Non solo perché verrà adottato il sistema di governance monolivello con un comitato per il controllo interno, ma anche perché in vista dell'assemblea di fine aprile, che segnerà l'inizio di una nuova fase, tra pochi giorni verrà pubblicata la lista degli azionisti di maggioranza per il rinnovo del consiglio di amministrazione.Non dovrebbe figurare nella lista il nome di Alessandro Decio, alla guida della banca da aprile 2020 con un passato in Sace e Ing. Vittorio Kuhn lo sostituirà quando l'11 marzo si dimetterà da Bper, dove ricopre il ruolo di chief officer del retail e commercial banking, per perseguire "nuove sfide di carriera".
Nessun commento da parte del Banco Desio quando richiesto.
Il nuovo amministratore delegato dovrà fare i conti con una successione durata sei anni che ha cambiato radicalmente il profilo della Banca Brianza.Sotto la guida di Decio, il Banco Desio ha abbandonato dopo la crisi la sua posizione difensiva per adottare una strategia di espansione mirata e una digitalizzazione accelerata.L’acquisizione di 48 filiali Bper-Carige nel 2023 ha permesso a Desio di rafforzarsi in aree chiave come Liguria, Emilia Romagna, Lazio, Toscana e Sardegna, con oltre 78.000 nuovi clienti e un prodotto bancario complessivo di circa 4 miliardi di euro.Un anno fa Decio tentò di rilevare Banca Asti, ma non accettò le condizioni proposte.
I numeri confermano una gestio
Deckio ha spinto l'innovazione tecnologica rinnovando la partnership con Nexi fino al 2030 e l'accordo con Worldline per la gestione dei pagamenti.L'ingresso nel capitale di Dynamica Retail (cessione del quinto del quinto) ha dimostrato la volontà di diversificare le fonti di reddito oltre il credito tradizionale.E con il 15% di Anthilia, Desio entra nella scintillante realtà del risparmio gestito.
L'uscita di Desio dovrebbe avvenire nel contesto dell'attuazione del piano industriale “Bend 2026”, un programma che mira a trasformare Desio in una moderna “banca regionale indipendente”.La carriera di Desio avrà almeno due offerte interessanti.
Kuhn ha esperienza nella gestione di grandi reti aziendali.Il mercato vuole vedere se manterrà la stessa aggressività strategica o punterà sui risultati record ottenuti negli ultimi due anni.Kuhn, con un significativo background presso Obi Banka, porta con sé un'esperienza nel settore del retail banking, ideale per gestire la rete fisica della banca.La sfida sarà quella di integrare pienamente le nuove divisioni e la transizione verso un contesto di prezzi in calo, pur mantenendo la redditività che Desio ha come missione finale.
