Legacoop Lombardia ha proposto ai sindacati un'idea di buyout.Il piano prevede che circa 90 dipendenti della casa editrice e della libreria "formino una cooperativa per continuare l'attività".
La casa di Hoepl in vendita a un fondo da 20 milioni: quali soluzioni per i dipendenti
Legacoop ha proposto al sindacato Lombardia l’idea di acquistare manodopera.Secondo il piano, circa 90 dipendenti della casa editrice e della libreria "si uniranno per portare avanti le loro attività".
La fondazione americana è in fase avanzata di acquisizione di Palazzo Hoepli, edificio nel centro di Milano che ospita l'omonima libreria.Il prezzo si aggirerebbe intorno ai 20 milioni di euro (la cifra non è confermata).L'attività immobiliare comprende un trust che coinvolge i fratelli Barbara, Matteo e Giovanni Hoepli.Il risultato del confronto specifico è quello di fissare una data per la conclusione dell'operazione: il contratto scadrà il 30 aprile e non sarà rinnovato.Entro la fine di giugno l’edificio sarà completamente sgomberato.
Il liquidatore Laura Limido ha confermato agli amministratori che l'unica offerta formale era per la casa editrice e non per la libreria.Alcuni investitori sono però disposti a prendere in considerazione l'acquisto di un intero blocco aziendale ma aspettano di vedere i rendiconti finanziari.Quindi il destino di 49 dipendenti della libreria (e altri) è in bilico.La petizione online ha raccolto finora più di 60mila firme.
Mondadori: "Abbiamo visto prima"
Antonio Porro, amministratore delegato di Mondadori, ha confermato il suo passato interesse per la casa editrice, ma ha sottolineato che non ci sono al momento elementi concreti.
Dipendenti che “tornano al lavoro”
E per superare l'impasse legata alle controversie tra iscritti, Legacop Lombardia ha proposto al sindacato l'idea di una riscossione dei lavoratori.Il piano prevede che circa 90 lavoratori della casa editrice e della libreria "creino una cooperativa per riprendere l'attività" utilizzando i fondi della legge Marcora.Secondo il presidente della Legacop Atlio Dada, la libreria è patrimonio collettivo della città e "ha bisogno di soluzioni non convenzionali per preservarlo".
Trova nuovi posti
Il Comune di Milano, tra gli altri, monitora i lavori e valuta l'utilizzo di strumenti come “Fabbriche e Negozi Vicinia” per supportare l'eventuale trasferimento o ammodernamento dell'attività.La ricerca alternativa con entrate limitate, tuttavia, non sta ancora dando risultati.
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