Abraham tra Roma e Arsenal: Chelsea d’accordo con i giallorossi ma…

Il centravanti, oltre a Mourinho, ha ricevuto una chiamata anche da Arteta e ci sta pensando. Il ds Pinto giallorosso, però, non vuole aspettare…

Sono ore molto importanti, a Trigoria, per capire chi sarà l’attaccante che prenderà il posto di Edin Dzeko. La Roma ha individuato il sostituto in Tammy Abraham del Chelsea e ha pieno accordo con il club inglese. Prestito costoso in due anni e rimborso per un totale di oltre 35 milioni. Mourinho ha già convocato il giocatore, i Friedkins potrebbero anche cambiare le modalità di pagamento e renderle più immediate se ciò dovesse accelerare le cose, ma Pinto non ha intenzione di aspettare troppo. Se Abramo dice di sì, altrimenti i Rom si rivolgeranno altrove. In sintesi: il club giallorosso è pronto a muoversi per una soluzione meno provvisoria (acquisto a titolo definitivo o con un semplicissimo obbligo di riscatto), la palla ora passa al giocatore.

dubbi

Il ragazzo è lacerato. Sa che le porte per lui sono chiuse al Chelsea, ha sempre sognato l’Arsenal e anche Arteta lo ha chiamato per dirgli di aspettare ad accettare la Roma. Il Chelsea, però, deve ancora essere d’accordo con i Gunners (anche se qualcuno in Inghilterra ha detto di sì) ed è restio a vedere l’attaccante contro uno storico rivale cittadino. Non solo: i parenti di Abraham gli consigliano di accettare la Roma perché lavorare con Mourinho potrebbe essere importante per la sua carriera e la Serie A potrebbe rianimarlo più del premier. Gli ci sono voluti alcuni giorni per pensarci, la Roma è moderatamente ottimista ma non vuole partecipare all’asta e aspettare troppo.

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L’alternativa

Se alla fine Abraham dovesse davvero scegliere l’Arsenal, la Roma andrebbe all’Azmoun dello Zenit o all’Isak della Real Sociedad. Un altro nome è quello di Edoardo di Celtic, ma è un profilo molto più appartato degli altri due. Pinto è sicuramente alla ricerca di un giovane attaccante (il più alto dei quali è Azmoun con i suoi 26 anni), possibilmente rivendibile e che non abbia uno stipendio superiore a 4 o 5 milioni a stagione.

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