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Concerto per Marcello Vento – Cronaca di un evento

Concerto per Marcello Vento - Cronaca di un eventoDomenica 14 gennaio 2018, Planet Live Club di Roma.

Un altro anno senza Marcello Vento è trascorso e, come ogni anno, gli amici si ritrovano qui per ricordarlo, per festeggiarlo. Dagli Albero Motore ai Saint Just Again, passando per Il Canzoniere del Lazio, Carnascialia e tante altre collaborazioni. Un grande artista che ha dato tanto alla musica.

Ore 21.30, la sala si riempie gradualmente. Il palco è pronto. Ecco allora salire sul palco La Grazia Obliqua, a loro il compito di aprire le danze. Alessandro Bellotta (voce), Francesco Brigo (tastiere), Gianluca Pinelli (chitarra), Fabio Osso (computer programming), Massimo Bandiera (basso), Valerio Michetti (batteria), Valentina Papagno (art performer/elettronica): sei men in black e una lady in red. L’impatto visivo è di quelli che lasciano il segno.

Il pubblico attende le prime note per farsi la sua idea. Arrivano… e sono devastanti. Un fluido elettronico compatto e violento, ritmiche incisive e una voce carismatica che ricorda il miglior Giovanni Lindo Ferretti. Trenta minuti di suoni che si muovono tra Dark Wave, Post Punk e Synth Pop, con brani “tosti” come “Velvet 1994 2000” e “Come on sun”, tratti dal loro primo EP omonimo pubblicato lo scorso anno. Ma c’è anche poesia, come nella struggente “Pasolini”. Una dicotomia apprezzabile senza dubbio. E il pubblico apprezza.

Tocca poi al padrone di casa, Guido Bellachioma, introdurre il tema principale della serata: la presentazione del nuovo album dei Saint Just: “Prog Explosion and Other Stories” (disco che racchiude il lavoro del 2011 “Prog Explosion” arricchito da quattro “istantanee”). Ovviamente presentato live dai Saint Just con una graditissima sorpresa.

Accanto a Guido ci sono già Giuseppe Spinelli (chitarra), Dario Spinelli (basso), Davide Ferrante (batteria) e Peppe Mazzillo (tastiere). Manca solo lei: Jenny Sorrenti. E arriva.

Il quintetto ci offre subito l’esplosiva “Il cercatore”, poi Jenny, emozionata, presenta la band e parla dell’album. Lungo tutta la serata sarà un susseguirsi di ricordi, da Francesco Di Giacomo a, naturalmente, Marcello Vento, dai suoi esordi con i Saint Just sino ai Saint Just Again e alla nuova avventura con i compagni attuali: tanti tasselli che ritornano nel nuovo album. E così scorrono i brani, da la magnetica “Il fiume inondò” a “Tristana” passando per “Ai bordi” e tanti altri capitoli della sua vita, della vita dei Saint Just (e di “Prog Explosion and Other Stories”).

Tra i ricordi più belli non può mancare di certo lui, suo fratello, Alan Sorrenti. Ed è così che, a metà “percorso”, la coppia si ricongiunge sul palco. Uno scambio di sguardi, un abbraccio e nasce l’alchimia. “Vorrei incontrarti” è da brividi. Semplicemente.

Poi Alan ricorda commosso Umberto Tedesco, “fotografo del prog”, produttore, grande amico. A lui è dedicata “Sienteme”, anche in questo caso condivisa con sua sorella (così come nella versione presente sull’album “Prog Explosion and Other Stories”).

Prima di lasciare nuovamente spazio ai Saint Just, Alan segnala anche l’imminente uscita di un cofanetto che immortala la sua stagione progressiva.

La serata prosegue piacevolmente sulle note dei Saint Just sino ai saluti finali.

Il pubblico lascia il locale soddisfatto, lo si legge nei volti.

Una grande festa. Per Marcello.

HamelinProg, 15 gennaio 2018

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About Donato Ruggiero

Donato Ruggiero
Membro fondatore e redattore di HamelinProg.com, è archeologo e autore del romanzo noir "Tutto tranne il cane" (0111 Edizioni, 2017) nonché chitarrista della band alternative rock Malamente con all'attivo l'album "Stato vegetativo permanente". Appassionato di progressive rock, rock progressivo italiano anni '70, in particolare dei gruppi "minori", e contemporaneo, krautrock, space rock, scuola di Canterbury, avant-prog, rock sinfonico, jazz rock, musica sperimentale e molto altro.

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