Faith vince ancora e si unisce a Compagnoni

Un capolavoro valdostano nel superg che chiude la tre giorni in Val di Fassa: battuta Lara Gut-Behrami, che vince la coppa di specialità, con tantissime azzurre ai piedi del podio tra Curtoni, Marsaglia e Bassino . Si teme un infortunio gravissimo per il norvegese, così come per Schneeberger.

Domenica 28 febbraio, 12:05

Una rivolta azzurra in giornata che lascia molta amarezza per la terribile caduta subita da Kajsa Vickhoff Lie, con le grida del norvegese che si è ritrovato in rete dopo una serie di colpi di scena alle ginocchia che gli hanno fatto davvero male (e lui ci sta si parla già di una frattura della tibia e del perone).

Il superg sulla “VolatA” del Passo San Pellegrino vede rinascere Federica Brignone, che conquista il primo successo stagionale davvero speciale per la carriera valdostana, raggiungendo la vetta dei pluripremiati vincitori della storia delle azzurre sci una certa Deborah Compagnoni a parte 16.

Fede è l’unico in grado di spezzare il dominio nella disciplina (dopo 5 vittorie, compreso il Mondiale) di Lara Gut-Behrami, ora seconda a 59 centesimi ma con grande consolazione; Il Ticino, infatti, vince la sua terza Coppa del Mondo di SuperG (dopo il 2014 e il 2016) e si distende ancora in testa alla classifica generale, come Petra Vlhova (che ha iniziato come Worley dopo la necessaria pausa di 30 minuti per trasportare i poveri (Lie down in elicottero) finisce lontano, fuori dal vento con un gap di 2 ”66.

Al terzo posto c’è sempre la Svizzera, con la solita Corinne Suter (72 centesimi di distanza), che ha riso di Elena Curtoni per soli 6 centesimi, costretta al quarto posto da un grave errore mentre viaggiava anche lei per la seconda piazza. E dopo le sofferenze delle due manche di venerdì e sabato, c’è tanta azzurra lassù come Francesca Marsaglia è quinta a 83 centesimi e Marta Bassino sesta a 86, ma con il podio che sembrava finito prima del colpo finale dove il corridore de Cuneo ha lasciato in negativo un mezzo secondo decisivo.

In attesa di Laura Pirovano con il pettorale 29, la gara è stata nuovamente interrotta per la caduta di Rosina Schneeberger (con pettorale 21), con la sensazione che l’austriaca abbia subito gravi danni anche al ginocchio destro.

(aggiornare)

Conoscenza

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