Lazio decimata, la Juve deve per forza vincere. In caso contrario, sarebbe molto grave e ingiustificabile | Prima pagina

Sarebbe davvero grave e per certi versi ingiustificabile (anche se un gioco ha variabili impenetrabili) se domani, a mezzogiorno, La Juventus non ha vinto l’Olimpico contro la Lazio. Non lo dico perché credo che i bianconeri siano assolutamente più forti degli uomini di Simone Inzaghi, ma perché la Lazio non avrà Immobile, Lucas Leiva e il portiere Strakosha. Non so ancora se il presidente Lotito sia andato alle prove tecnico-scientifiche degli assorbenti o, meglio, abbia sentito odore di bruciato (inchiesta federale con possibilità di partite perse e punti di penalità), ma lo so , come tutti, che ieri tre giocatori, invece di partecipare all’arrivo, hanno lasciato Formello per tornare a casa.

Strakosha, Leiva e Immobile sono tre quarti della spina dorsale della Lazio. Non c’è paragone con le assenze in difesa (Alex Sandro, de Ligt e Chiellini) e in centrocampista (Ramsey) della Juve. Innanzitutto perché nessuno nella Lazio segna tanto quanto Immobile, Scarpa d’Oro europea e capocannoniere italiano lo scorso anno. Secondo, perché La Juve ha, nei ruoli scoperti, alternative credibili e comprovate (Danilo, Demiral, McKennie o Kulusevski), mentre la Lazio no (senza offendere nessuno). Stando così le cose, la Lazio (di solito 3-5-2) giocherà con Reina in porta. Luiz Felipe, Acerbi e Radu centrali della difesa. A centrocampo Marusic, Milinkovic Savic, Cataldi, Luis Alberto e Fares. Di fronte a Correa e Muriqi.

Nonostante il calcio “liquido” e visionario attribuito ad Andrea Pirlo, la Juventus risponderà con un 4-4-2 perfetto, ma già solido, logico e funzionale. Alla porta Szczesny. Bonucci e Demiral al centro della difesa (chiamati testa a testa con Correa e Muriqi), Cuadrado e Danilo in basso esterni, ma lasciati rialzare. Al centro Arthur con Rabiot (coppia migliore di quella composta da Arthur e Bentancur), a destra McKennie (che giocherà anche la trequarti come a Cesena contro La Spezia), a sinistra Chiesa. Tuttavia, non mi sorprenderebbe se Kulusevski prendesse il posto di Chiesa., forse spostandosi a destra, con McKennie a sinistra.

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Preferirei che l’uso di Kulusevsky a destra e Chiesa a sinistra fosse anormale. È vero che entrambi potrebbero inibire l’attività di Marusic e Fares sulle fasce, ma è anche vero che la Juve rinuncerebbe a un ritrovato equilibrio. Ovviamente McKennie non ha la tecnica e il dinamismo di Kulusevski, ma, a differenza dello svedese, ha una maggiore propensione ai contrasti e sa posizionarsi diligentemente dietro la linea del pallone quando la fase d’attacco è l’avversario. .

La Juve non può perdere e nemmeno la Lazio. Ma il sorteggio, il risultato più probabile, non sarebbe servito a nulla. Quindi mi aspetto una partita dura e aperta, magari con tanti gol. La Juve ne prende una sicura, anche la Lazio. Pirlo ha detto che non si deve perdere palla in mezzo al campo perché la Lazio fa male in ripresa. Ha ragione, ma Muriqi, come previsto per il salto di qualità, non è fermo. Piuttosto, vedo Correa veloce e molto pericoloso, che sa sfuggire al punteggio senza dare punti di riferimento.

Ma ho detto che se la Juve non vince dovrà recitare il mea culpa. Inoltre, mentre la Juve andava a spasso in Ungheria in Champions League (poco più di un allenamento), la Lazio ha accumulato tossine a San Pietroburgo dove, come a Torino con il Toro, ha ha rischiato la sconfitta, rimediando alla provvidenza. e puntuale Caicedo (perché non il proprietario?). In un campionato strano e in una giornata che offre un altro scontro diretto (Atalanta-Inter), una Juve vincente potrebbe ritrovarsi sola dietro il Milan. Anche se lunedì il Tribunale Federale riformerà probabilmente il 3-0 al tavolo contro il Napoli (partita da giocare), il passo in avanti sarebbe gradito. E con la vittoria, aumenterebbe anche la sicurezza. Non proprio un’opzione, in questo inizio problematico.

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