L’uragano Ida è passato a TROPICAL STORM. GRANDI DANNI, rischio di tornado, inondazioni e venti dannosi. FOTO e VIDEO «3B Previsioni del tempo

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Emergenza uragano Ida negli Stati Uniti

IDA HA AVUTO UNA TEMPESTA TROPICALE MA L’ALLARME È ALTO – L’uragano Ida continua a perdere energia ora declassato a tempesta tropicale, dopo che ieri pomeriggio aveva raggiunto la Louisiana come uragano di categoria 4 con venti che raggiungevano i 240 km/h. Almeno fino a metà settimana, però, resta alto il pericolo di alluvioni e tornado tra gli stati del Missouri, Alabama, Louisiana, Georgia, Florida e Tennessee, mentre resta il pericolo di devastanti mareggiate lungo le coste settentrionali del Golfo del Messico. alto.

LA STORIA DELL’IDA – Ricordiamo brevemente la storia di questo potente uragano che si è generato il 26 agosto 2021 sotto forma di depressione tropicale nel sud delle Isole Cayman. In breve tempo, ha guadagnato energia diventando l’uragano del 27 agosto mentre si muoveva sulle calde acque del Mar cubano occidentale. Dopo aver costeggiato il settore occidentale di Cuba, si gettò nel Golfo del Messico, dove condizioni estremamente favorevoli (acque del Golfo molto calde, umidità abbondante e venti favorevoli in alto) portarono ad una rapida intensificazione. Già nelle prime ore del 28 agosto era un uragano di categoria 2 mentre in poche ore la mattina del 29 agosto si è intensificata fino alla cat.4 con venti a 240 km/he una pressione minima di 930 mb. È atterrato alle 18:55 ora italiana vicino a Port Fourchon, esattamente 16 anni dopo Katrina. Poi continua il suo cammino, perdendo gradualmente potenza. Secondo NOAA, in quasi 106 anni di misurazioni, nessun uragano di categoria 3 o superiore è mai passato a ovest di New Orleansnel suo movimento verso nord.

SONO MOLTI URAGANI CHE HANNO RAGGIUNTO LA LOUSIANA – Dal 2000 almeno 28 cicloni tropicali hanno raggiunto la Louisiana con una media di circa 2 cicloni ogni 3 anni e un uragano ogni 2,8 anni. L’uragano più intenso in termini di pressione lo sbarco lungo le sue coste era ilCaterina nel 2005 (902 mb), mentre Ida (la quinta più forte a raggiungere gli USA), con l’uragano Laura del 2020 e la grande tempesta del 1856, sono le più intense in termini di vento (240 km/h).

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IL DANNO INIZIA A CONTARE – Nonostante Ida continui a perdere energia, l’urgenza è ancora molto alta. Preoccupante oltre a forti venti e piogge torrenziali è la mareggiata (Strom Surge) che ha spinto il livello dell’acqua oltre i 2 metri sopra la media a Shell Beach, Louisiana, così come a Waveland, Mississippi, dove le vette hanno raggiunto anche i 3/3,5 metri. Gravi inondazioni sono segnalate a Gran Isle, dove diverse case sono state distrutte, mentre le strade sono state sommerse dall’acqua nel quartiere delle Isole veneziane a est di New Orleans.

Sono molte le località che hanno registrato venti di oltre 160 km/h, soprattutto tra Galliano e Dulac, mentre raffiche di 276 km/h sono state misurate da una stazione meteorologica della nave vicino a Port Fourchon. Circa 1 milione di persone sono ancora senza elettricità, mentre una persona è rimasta uccisa quando è stata colpita da un albero. Disagi in tre ospedali della Louisiana, dove infiltrazioni d’acqua e un’interruzione di corrente hanno reso necessario il trasferimento di decine di pazienti.

Presidente Joe Biden sta seguendo minuto per minuto questa crisi insieme a quella afgana, approvando la richiesta della Louisiana di dichiarare lo stato di “catastrofe federale grave” sul territorio. La decisione mette a disposizione fondi federali per le popolazioni colpite in 25 contee. Intanto il governo federale sta lavorando per aprire decine di rifugi e si prepara a distribuire 2,5 milioni di pasti e tre milioni di litri d’acqua.

American Airlines e United Airlines hanno cancellato tutti i voli in partenza dall’aeroporto internazionale di Jackson, la capitale dello stato del Mississippi.

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TRAIETTORIA PREVISTA – Nei prossimi giorni, Ida continuerà la sua marcia verso N/NE, perdendo più potenza, degradandosi in una depressione tropicale poi in un sistema extra-tropicale. Dovrebbe quindi raggiungere la costa orientale degli USA entro venerdì.

Traiettoria prevista - fonte: NOAA
Traiettoria prevista – fonte: NOAA

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