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Sigur Rós – Brennisteinn

Sigur Rós (2013) Brennisteinn (singolo)SIGUR RÓS

Brennisteinn (2013)

EMI / XL Recordings

 

In attesa del nuovo album, Kveikur, in uscita il prossimo 17 giugno, il 2013 dei Sigur Rós viene inaugurato il 22 marzo dalla pubblicazione del singolo Brennisteinn,che di fatto anticipa l’album. Il singolo traccia il nuovo corso della band islandese, ormai ridotta al trio Jónsi Birgisson (voce, chitarra, sintetizzatore), Georg Hólm (basso, xilofono, tastiere, voce) e Orri Páll Dýrason (batteria, percussioni, tastiere), in seguito all’abbandono del polistrumentista Kjarri Sveinsson.

Da tempo voci indiscrete ventilavano un deciso cambio di rotta della band  verso sonorità più cupe, angoscianti, vagamente accostabili ad alcune cose di “Von” e “()”. Già il titolo, Brennisteinn (Zolfo), lascia appunto presagire atmosfere oscure e claustrofobiche che sembrano rinnegare il tipico sound ultraterreno della band. Ad ascoltare bene i tre brani di questo singolo viene da chiedersi se non sia tutto uno scherzo, tanto sono irriconoscibili, trasfigurati.

Brennisteinn suona dura, opprimente, abrasiva, dolorosa, angosciante. Un magma sonoro che fonde elettricità ed elettronica, fragorosi rumori in loop e aperture orchestrali. La surreale voce di Jónsi è l’unico lampo di luce in un oscuro groviglio rumoroso, scandito dal basso abrasivo di Hólm e dai colpi sordi e industriali della batteria di Orri.

Segue Hryggjarsúla, ad oggi il brano più crudo e straniante dei Sigur Rós, un dark ambient ruvido in cui a stento si riesce a distinguere la chitarra di Jónsi straziata dall’immancabile archetto. Brusii e insopportabili vibrazioni si ripetono circolarmente rievocando alcune soluzioni di “Von”, ma la devastazione sonica non ha precedenti nella produzione della band islandese.

Chiude la terna Ofbirta che, almeno nelle intenzioni, prova ad aprire qualche spiraglio pur chiudendosi in un dilatato e continuo loop al ralenti che si spegne senza mai esplodere.

Un’arma a doppio taglio questo Brennisteinn per i Sigur Rós, ai quali va riconosciuto il coraggio di non essersi piegati ai soliti cliché sonori e di essersi saputi spingere oltre i (seppur invidiabili!) “limiti” musicali.

L’ottimo videoclip di Brennisteinn è stato realizzato da Andrew Thomas Huang, un ventisettenne di Los Angeles con la passione per il disegno, la pittura e l’animazione, noto alle cronache per aver lavorato già per Bjork nel videoclip di “Solipsist”.

Per maggiori info:

www.sigur-ros.co.uk

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