Spettri

SpettriIl gruppo nasce a Firenze 1964, in pieno fermento beat, e comprende: i fratelli Ugo e Raffaele Ponticiello (voce e chitarra), Giuliano Giunti (basso) e Ubaldo Paolanti (batteria), questi ultimi due, nel 1965, vengono sostituiti da Mauro Sarti (poi membro fondatore dei Campo di Marte) e da Roberto Binchi.

I primi anni beat vedono Gli Spettri incidere alcuni 45 giri, con uno stile che dal vivo aveva un impatto dirompente sul pubblico, visto anche che il gruppo è stato il primo a Firenze ad usare amplificatori per chitarra GRS da 100 watt, una potenza inaudita per l’epoca.

Questi sono anni segnati da alcuni significativi cambi di formazione: nel 1968 Sarti già viene sostituito da Giorgio Di Ruvo, proveniente dai Players, gruppo rythm and blues, mentre entra nella band l’organista Alessio Rogai, che abbandonerà nel 1970 in favore di Stefano Melani (da I Monaci). Un altro bassista, Giuseppe Nenci, transita brevemente nella band nel ’70, ma al suo posto arriverà l’anno successivo il più giovane dei fratelli Ponticiello, Vincenzo.

La svolta verso altre atmosfere musicali arriva proprio dal 1970, il beat è oramai un genere esaurito e nel repertorio dal vivo del gruppo, sotto l’influenza dei giovani arrivati, Stefano e Vincenzo, compaiono cover di pezzi dell’ambito rock, si va dagli Iron Butterfly ai Deep Purple, passando per i Black Sabbath. Il nome perde l’articolo e diventa semplicemente Spettri.

In sala prove la band inizia a creare sessioni con composizioni originali sulla base di una nuova sensibilità sviluppatasi dall’ascolto dei dischi e gruppi che influenzavano i singoli musicisti, oltre ai già citati c’erano anche Colosseum, King Crimson, ELP, Pink Floyd e tutto quell’immaginario che solo dopo è stato classificato come “prog”, ma che all’epoca era identificato come “avanguardia”.

Il concept che il gruppo crea è davvero particolare, si sviluppa su testi scritti dal cantante Ugo Ponticiello, e narra di un uomo che attraverso una seduta spiritica ricerca se stesso, abbandonandosi alla metafisica e all’Aldilà per ricercare una ragione di vita, trovandosi solo a vivere un terribile e reale incubo, dove trova se stesso ma abbrutito da tutti i mali della società moderna.

La parte musicale sviluppa una suite con un impianto di base rock, con chitarra elettrica, basso, batteria e organo Hammond, che coesistono in un sound che sa anche sperimentare. La composizione diviene unico repertorio proposto dal vivo nei tantissimi concerti tenuti dalla band, nei maggiori Festival Pop, soprattutto tra Toscana e Lazio, al fianco dei maggiori gruppi esponenti del genere. Spettri vive una stagione molto creativa nel mondo della musica d’avanguardia suonando in vari festival a fianco di gruppi come Jumbo, Quella Vecchia Locanda, Nuova Idea, ed anche con gli affermatissimi New Trolls, Le Orme e Banco del Mutuo Soccorso.

Questa suite venne composta nel 1971 e registrata live a Milano, venerdì 13 ottobre 1972, in un’unica sessione, e rimasta inedita fino ad oggi, per un disco che di fatto doveva uscire ma non vide mai la luce. Con la seconda metà degli anni ’70, le nuove tendenze musicali, ed un sempre maggiore disinteresse del pubblico nei confronti di una musica colta e da ascolto, porterà il gruppo a trasformare le proprie scelte ed il progetto Spettri rimarrà in sospeso.

Agli inizi degli anni ‘80 Ugo e Raffaele Ponticiello intraprendono la carriera del piano bar, proponendo musica brasiliana con due chitarre. Stefano Melani crea la band new wave Ultravox. Nel 1983, invece, Mauro Sarti, con i tre fratelli Ponticiello (e in seguito con l’ingresso di Melani), formano i Dennis and the Jets, gruppo che resta in vita sino al ritorno degli Spettri e con cui partecipano a tutte le trasmissioni televisive di Renzo Arbore degli anni ’80, pubblicando anche sette dischi.

La sospensione del progetto Spettri prosegue fino al 2011 quando, grazie a Paolo Strino, (regista ed amico) e Daniele Nuti (giornalista radiofonico ed esperto musicale) il concept Spettri finisce in mano alla Black Widow Records di Genova che lo pubblicherà con notevole successo su LP e CD.

Il successo di critica e il significativo numero di album venduti in Italia ed all’estero tramite l’etichetta discografica genovese Black Widow Records spingono la band verso nuovi e fino allora impensati orizzonti. Innanzitutto la dimensione live si rivela di grande impatto emotivo. Il pubblico nei concerti di Firenze (Villa Strozzi, Viper Theatre), di Genova (Teatro La Claque), di Antignano (LI) e poi nuovamente a Genova (FIM 2014) mostra di apprezzare molto il sound heavy-prog di Spettri. Nel 2013 la band decide di proseguire il percorso discografico iniziato con la pubblicazione del primo album e, supportati egregiamente da Black Widow Records, entrano in studio per completare l’opera iniziata quaranta anni prima. Entra intanto nel gruppo il giovane Matteo Biancalani al sax.

Il nuovo concept riprende la storia da dove era terminata alla fine del 1972. 1001 anni dopo, lo stesso protagonista del primo album, dopo aver attraversato la follia, trova finalmente la chiave per compiere la sua rivoluzione interiore in un lungo viaggio sul mare a bordo di una nave fantasma che lo cattura e lo trascina in un viaggio simbolico in se stesso. Nasce così 2973 – MMCMLXXIII La nemica dei ricordi. L’album, registrato completamente analogico, utilizzando gli stessi strumenti dell’epoca su un nastro magnetico a 24 tracce, esce il 30 aprile del 2015.

Per maggiori info: facebook

Formazione attuale:

Ugo Ponticiello: voce

Raffaele Ponticiello: chitarre

Vincenzo Ponticiello: basso

Stefano Melani: tastiere

Mauro Sarti: batteria, flauto, gong

Matteo Biancalani: sax

Ex membri:

Giuliano Giunti: basso

Roberto Binchi : basso

Ubaldo Paolanti: batteria

Giorgio Di Ruvo: batteria

Alessio Rogai: organo

Giuseppe Nenci: basso

Discografia:

Album:

2011 – Spettri (Black Widow Records BWR 139)

2015 – 2973 – MMCMLXXIII La nemica dei ricordi (Black Widow Records BWR 174)

Singoli:

1966 – Non mi lascerai/In the morning (Nuova Enigmistica Tascabile N607 – Il brano “In the morning” è di Danny e il suo Complesso)

1966 – I’m feeling in love/Non eri per me (Nuova Enigmistica Tascabile N608 – Il brano “I’m feeling in love” è dei Telstars)

1966 – Tu sei lontana/Come farei (Nuova Enigmistica Tascabile N611 – Il brano “Tu sei lontana” è dei Telstars)

1967 – Brivido di freddo/Non eri per me (Dischi SBX PF 45 3531)

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