Il presidente della Coldiretti Masiello ringrazia il governo per i provvedimenti
"Approvare la proroga delle misure per il credito d'imposta sulla pesca per le imprese agricole, che nasce dalla proposta della Coldiretti, è importante per salvare un evento fondamentale per la nostra agricoltura. In primavera, infatti, è tempo di semina".Positiva è stata anche l'opzione di proseguire la riduzione delle tasse speciali sul consumo di carburanti.Si tratta di misure importanti in quanto l'utilizzo di macchinari nelle operazioni di preparazione del terreno è fondamentale in questa fase dell'anno.
“La nostra agricoltura non può permettersi di tenere i trattori nelle stalle”, avverte.A causa della guerra, è noto che il prezzo del gasolio agricolo è balzato in pochi giorni da circa 0,85 euro al litro a 1,45.Conferma che "questi aumenti sono addirittura superiori a quelli registrati nel caso del diesel convenzionale".Un balzo record che ha spinto la Coldiretti a sporgere denuncia alla Procura e alla Guardia di Finanza con l'accusa di speculazione.Va sottolineato che le quasi 11.000 aziende che compongono il mondo agroalimentare di Saniti non soffrono solo dell'aumento del prezzo del gasolio.
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In effetti, anche i prezzi dei fertilizzanti sono aumentati.Per l'urea, il fertilizzante azotato più diffuso e utilizzato, ad esempio, si è verificato in breve tempo un nuovo aumento: ha raggiunto gli 835 euro a tonnellata, contro i 585 euro di prima della guerra.Si tratta di un aumento enorme, per cui da un lato potrebbe essere pericoloso “ostacolare – ha detto – l'anno agricolo prima della semina primaverile. È fondamentale utilizzare i trattori nella preparazione del terreno; Coltivando in casa noi, come gli italiani, non possiamo tenerli al riparo”.Da un lato che dà segni di raffreddamento, ce n'è un altro, molto caldo, con cui la Coldiretti si confronta sempre.
"Il problema - spiega - è la situazione in cui si trovano i produttori di latte. L'aumento dei prezzi colpisce i nostri allevatori e li mette sempre più a dura prova. Vista la situazione, che diventa addirittura drammatica, è stato chiesto un incontro urgente con l'assessore provinciale all'Agricoltura, Maria Carmelo Serluca. "Il tavolo di lavoro è ora necessario per ottenere un prezzo di vendita all'ingrosso che non sia inferiore ai costi di produzione", spiega Salvatore Loffreda, direttore regionale e provinciale dell'organizzazione sannita, insieme a Remo Occorre però rafforzare il sistema contrattuale e contrastare le pratiche scorrette che riducono i margini delle nostre imprese. È necessario - prosegue Masiello - per evitare tensioni di mercato e pratiche scorrette che mettono a rischio il futuro di un settore agroalimentare locale che vale ben 23 milioni di euro, purtroppo in cui il mondo imprenditoriale sta vivendo un lento ma inarrestabile declino dimensionale quelli.
