I festival funzionano perché riescono ad attrarre un pubblico che guarda poca o nessuna televisione.
Sanremo, punteggio in chiaroscuro: calo del pubblico over 65
I festival funzionano quando attirano un pubblico che guarda poca o nessuna televisione
Un rapido bilancio di questo “Sanremo 2026”: un festival che almeno interrompe il periodo di “avanzamento entusiasmante” che lo ha segnato – con la sola eccezione della sfortunata edizione del Covid 2021 – per quasi dieci anni.
Non si tratta però tanto di un “felice declino” (Cit. Giuliano Ferrara) si leggono i numeri: una media di 9.161.000 telespettatori, il 59% delle prime tre serate (a conti fatti, una media di 10,6 milioni, sempre la storia in sé è poco) è un buon risultato di chiaroscuro.
Il punto da ripartire per evitare di creare un ciclo di conflitti, come negli anni 2003-2004 e 2006-2008.Quindi la barra del pubblico scende al di sotto della soglia dei 10 milioni di impressioni del marchio.
Non ci sono stati crolli o flop, come molti hanno scritto frettolosamente dopo la prima serata, ma c'erano alcuni segnali preoccupanti da gestire.
Proviamo a guardarli in ordine.
Innanzitutto il pubblico: tra le due edizioni dal 2025 al 2026 si è registrata una diminuzione delle persone davanti allo schermo televisivo tra le 21:00 e le 21:00. e l'01:00 variavano da un milione (in prima serata, da oltre 20 milioni a 19 milioni) a quasi due milioni (la seconda volta, da 18,7 milioni a 16,8 milioni).
Perché a Sanremo c’è questo problema?Perché il festival funziona quando riesce ad attirare un pubblico che non guarda la tv o la guarda poco. Un effetto che è diminuito e deve fare i conti con l'offerta fuori dall'ambiente televisivo (la Juve crea un pubblico "sconosciuto" in Prime Video e mercoledì prende quello maschile).
Secondo, gli obiettivi: il festival Conti, che ha segnato un record nel 2025, ha riunito i più giovani (la quota ha superato l’80% tra i 15-24enni) e gli over 65.
Nella prima serata del 2026 si registra un calo tra il pubblico più adulto: dal 57% di share al 50%.Attenzione nel valutare le quote: il pubblico over 65 è ancora il più numeroso.Su questo pubblico hanno avuto effetto i controprogrammi di Mediaset e La7.
In terzo luogo, ancora una volta la noia e l'assenza di spettacoli giovedì (e venerdì).I "Damani", soprattutto il primo giorno, diminuiscono, segno che molte persone stanno tornando o scomparendo.
Infine il tempo di attesa, mancato soprattutto sui social a causa di cantanti e ospiti poco attraenti e attivi online.(per esempio)
In collaborazione con Massimo Scaglioni, Geca elabora i dati Auditel
