Covid e Asl, perché il caso della Juventus è diverso da quello del Napoli che non è andato al Torino

Casi di positività Covid-19 rilevati alla Juventus nelle ultime 24 ore (Alex Sandro e Quadrato o quadrata), prima della trasferta a San Siro contro il Milan, ha ricordato quanto accaduto con il Napoli che non è partito per Torino per ordine dell’ASL. Anche allora, tra i napoletani c’erano 2 calciatori contagiati (Zielinski ed Elmas). Situazione derivante dal contatto con l ‘”epidemia di Genova” andata in campo al San Paolo, apparentemente “pulita”, tranne il giorno dopo l’epidemia di virus nel gruppo della squadra. Perché le due situazioni non sono confrontabili? Proviamo a ricostruire cosa sta succedendo.

Le ultime dichiarazioni dell’ASL Torino (più positività potrebbe rallentare la trasferta dei bianconeri a Milano) hanno sollevato dubbi sulla disputa partita. Al netto di le assicurazioni sono arrivate dall’assessore regionale all’emergenza Covid in Piemonte, che escludeva al contrario lo scenario più drastico, la linea da seguire è quella indicata dal protocollo sanzionato dalla FIGC, dalla Lega Serie A e dal comitato tecnico scientifico del governo. Come da regolamento la Juventus è in “bolla” mentre i due giocatori sono stati isolati dal resto della rosa. È solo dopo un altro giro di tamponi che si svolgeranno il giorno della partita che la squadra partirà per il Milan. E poi solo l’ASL – se “ci saranno prove sufficienti per suggerire un’epidemia incontrollata all’interno del team” – può intervenire per tutelare la sicurezza e la salute pubblica degli atleti.

L’intervento dell’ASL della Campania (previsto dallo stesso protocollo al punto in cui si dice “fatte salve le disposizioni delle autorità nazionali o locali”) avvenne con largo anticipo e costrinse il Napoli ad annullare il volo e l’organizzazione della trasferta. Questo atto ha bloccato tutto nonostante tutto e di fatto ha messo in fuorigioco il protocollo nonostante il numero di casi rilevati (2) permettendo comunque lo svolgersi della partita: secondo le regole UEFA per disputare una partita basta per una squadra sono disponibili 13 giocatori (compreso il portiere). La Juventus, invece, attende l’esito del prossimo turno di prelievi per verificare quale dei giocatori potrà recarsi al Milan come indicato dal regolamento.

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La situazione a Napoli era diversa anche per un altro motivo: i timori scaturiti da quanto accaduto a Genova 48 ore dopo la partita giocata al San Paolo, quando si sono rilevati una ventina di casi di positività, costituendo un pericoloso precedente, alimentando la preoccupazione dei calciatori napoletani e mettendo a repentaglio lo stesso protocollo previsto per il prosieguo del campionato. Questa è stata la motivazione di fondo – oltre all’intervento dell’ASL – che ha permesso al Napoli di chiarire la propria posizione alla presenza di Coni Collegio di Garanzia annullamento sentenza il giudice sportivo e la corte d’appello (sconfitta al tavolo e -1 di rigore in classifica).

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