Daisy Osakue, ultimo lancio del disco e pareggio record italiano

La 25enne torinese arriva a 63,66, stessa misura fatta da Agnese Maffeis di Bergamo nel giugno 1996, oltre 25 anni fa, e passa la qualificazione come splendida quinta.

Il record per l’occasione più importante della sua carriera: il record di Daisy Osakue vola lontano, per eguagliare un record italiano che durava da 25 anni. Fino a 63,66. La stessa misurazione ottenuta da Agnese Maffeis di Bergamo all’Arena di Milano il 12 giugno 1996, più di 25 anni fa. Il 25enne piemontese, in qualifica, sbaglia la prima meta (52,26), ma centra il secondo gol (il terzo è un pareggio). Non vale la qualificazione diretta alla finale, piazzata a un proibitivo 64.00 e raggiunta solo dalla statunitense Valerie Allmann, con 66.42, e dall’indiana Kamalpreet Kaur, con precisamente 64.00. Ma per un posto tra i dodici che si batteranno per le medaglie assolutamente sì. Il finanziere si presenterà anche lunedì con la quinta taglia migliore del lotto. La precedono anche la grande croata Sandra Perkovic (63,75) e la tedesca Kristin Pudenz (63,75).

che storia

Per la figlia di genitori nigeriani e studentessa di quattro anni di giustizia penale alla Angelo State University in Texas, negli Stati Uniti, è il parziale coronamento di una carriera che da diverse stagioni attendeva la nitidezza. La progressione è notevole, perché il personale si è “fermato” a 61,69, misura – già il secondo italiano di tutti i tempi – con cui ha vinto l’Universiade di Napoli 2019. Ma che, dopo una stagione con poche luci, stava crescendo in condizione, lo aveva fatto sapere agli Assoluti di Rovereto a fine giugno quando aveva raggiunto quota 61,55. Fino all’impresa olimpica. Giorno per giorno. Questa volta ha fatto notizia solo per le sue qualità sportive e non, come nel luglio 2018 quando, alla vigilia dell’Europeo di Berlino, poi concluso con un prestigioso quinto posto, nella sua Moncalieri, è stato vittima di un notturno. aggressione a base razziale con lancio di uova, che ha provocato una lesione alla cornea in un occhio ed è diventata un caso nazionale.

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