Esonero Fonseca, ora ci pensano i Friedkins: Sarri il favorito, Allegri e Spalletti sullo sfondo

Il portoghese ha mancato il suo primo gol stagionale. Le sue parole: “Sono sempre in discussione quando perdo”

Cinque anni dopo quel pomeriggio che costò la panchina a Rudi Garcia, ecco vivacizzare è ancora un salto nel vuoto per la Roma. Dopo aver perso il derby, Paulo Fonseca fallisce anche il girone di Coppa Italia, uscendo agli ottavi contro gli azzurri. I Liguri, a terra con le seconde linee, conquistano la vittoria sfruttando la catastrofe dei giallorossi. Una notte da dimenticare che mette seriamente a rischio la posizione di Paulo Fonseca. Il portoghese, che ha il contratto in scadenza il prossimo giugno, potrebbe concludere presto la sua avventura romanista. Su di lui l’ombra di Sarri e, sullo sfondo, quelle di Allegri e Spalletti.

La dirigenza rom non si è mai espressa mettendo in discussione pubblicamente il futuro del tecnico, ma nei padiglioni del Trigoria chi arriverà sarà ore di riflessione. Fonseca non ha mai convinto del tutto il nuovo proprietario, che, nonostante i restanti cinque mesi di contratto, non ha ancora parlato con l’interessato di una possibile proroga. Il direttore sportivo Pinto ha recentemente affermato che Fonseca incarna le idee calcistiche del club, ma dopo il derby, il giudizio del Friedkin verso il vecchio Shakhtar ha preso una svolta decisamente negativa. “Quando perdiamo, sono sempre in discussione” ha dichiarato Fonseca Alla fine della partita. Per ora rimarrà al suo posto, ma potrebbe non durare a lungo.

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