Giochi Olimpici, Medaglia d’Oro McLaughlin e Record Mondiale 400m Ostacoli

È una volata tutta americana: la campionessa uscente Muhammad ha rotto nonostante sia scesa anche lei sotto il record del mondo, ora fissato a 51”46. E forte anche il bronzo, il Dutch Bowl

Dal nostro inviato Valerio Piccioni

Ancora 400 ostacoli da gridare, ancora un record mondiale superato più che infranto. Sydney McLaughlin batte la campionessa in carica Dalilah Muhammad in 51.46, abbattendo di 44 centesimi il suo limite precedente in questa stagione. La partita è un derby americano molto acceso in cui Muhammad cerca di spaventare il compagno con un inizio pieno. Ma McLaughlin ha tenuto a galla e in finale ha scavalcato il compagno che è sceso anche lui ben al di sotto del record del mondo, fermandosi a 51.58. Fortissima anche l’olandese Femke Bol, terza con 52”03 del nuovo record europeo, cedendo solo in finale alla sfrenata finale della McLaughlin. Non solo è il record del mondo, è il 400 ostacoli femminile più veloce di sempre, anche come complesso da podio, come è successo per gli uomini appena 24 ore fa. Si tratta del terzo record mondiale ottenuto al New National Stadium di Tokyo dopo quelli del venezuelano Yulimar Rojas nella tripla (15,67) e del norvegese Karsten Warholm sui 400 ostacoli (45”94).

Dal Molin

Paolo Dal Molin non ci è riuscito. Non è bastato il suo quarto posto in 13’40 per il draft degli azzurri nei 110 ostacoli. Nella propria semifinale, cade il giapponese Taio Kanai, uno degli idoli di casa, che comunque si rialza e conclude la prova per onorare a pieno la sua partecipazione ai Giochi. Il miglior tempo qui è quello di Grant Holloway, il favorito per la medaglia d’oro. Nel decathlon, il canadese Damian Warner è partito alla grande, prima segnando un 100 in 10”12, poi stabilendo il record olimpico per il salto in lungo nella prova multipla a 8.24. Nell’eptathlon il migliore dei 100 ostacoli è stato l’americano Kendell Williams con 12”97. Nel complesso c’è un tentativo di riscatto degli Stati Uniti che erano partiti male anche loro in pista: nel medagliere generale, invece, la Cina continua ad avere un notevole vantaggio con sette medaglie d’oro in più (32 contro 25).

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