Glik sfrattato, Inzaghi arresta Fonseca

BENEVENTO – Scialbo, impreciso, con poche idee. La Roma si ferma al Benevento nonostante l’ultima mezz’ora di superiorità numerica (Glik espulso). Anche l’inserimento di Dzeko al fianco di Borja Mayoral non riesce a sbloccare la difesa di Inzaghi, che vince la sfida tattica contro Fonseca. Senza Smalling, Ibanez, Kumbulla e Cristante, il tecnico portoghese ha alleggerito Fazio nella difesa a tre, per poi passare alla quattro righe nel secondo tempo. El Shaarawy è il più pericoloso della finale (riceve un rigore per fallo di Foulon, ma il Var annulla tutto per fuorigioco di Pellegrini), ma non basta. Resta uno 0-0 che mantiene i giallorossi per ora al terzo posto, in attesa di una settimana intensa con l’impegno europeo con il Braga e, soprattutto, quella di domenica contro il Milan.

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Il Benevento resiste in dieci, la Roma non sfonda: finisce 0-0

Pellegrini ci prova, Montipò sta attento

Fonseca schiera Fazio e Spinazzola al fianco di Mancini, con Karsdorp e Bruno Peres all’esterno e la coppia formata da Pellegrini e Mkhitaryan a sostegno di Borja Mayoral. Inzaghi punta invece sugli attaccanti Ionita, Caprari e Lapadula. La Roma prende subito la partita in mano, con il possesso palla esteso alla trequarti. Tuttavia, la manovra è stata troppo lenta per mettere in difficoltà Bénévent. La squadra di Inzaghi è corta e stretta, prende tutto lo spazio e prova qualche contropiede con lanci lunghi per Lapadula. Al 34 ‘Pellegrini ruba palla con la trequarti e da fuori area impegna Montipò con un rasoterra. Questa è l’occasione più importante per i rom, che faticano a trovare sbocchi per gli attacchi. Borja Mayoral è troppo isolato, Mkhitaryan entra troppo poco in partita e Bruno Peres e Karsdorp sono troppo timidi all’esterno. Il Benevento è perfetto in fase difensiva e alla fine dei tempi ci prova con qualche spunto di Lapadula.

Caldirola salva su Pellegrini

La ripresa prosegue di pari passo, la Roma in testa senza riuscire a creare occasioni da rete. Il pareggio è però rotto al 12 ‘quando Glik entra alle spalle di Mkhitaryan. Pairetto tira fuori il secondo cartellino giallo per il difensore polacco, che lascia il Benevento in dieci. Fonseca cambia subito inserendo Dzeko al posto di Veretout. Inzaghi risponde con Caldirola per Viola. Entrano le insegne anche per Caprari, Pedro e Juan Jesus al posto di Karsdorp e Fazio. La Roma, allineata con una sorta di 4-2-4, prova l’ultimo assalto. El Shaarawy entra anche per Mkhitaryan. In finale Pellegrini ha l’occasione giusta, ma Caldirola quasi respinge la linea. Poi l’episodio in Campania con il rigore concesso da Pairetto (fallo di Foulon su El Shaarawy) e ritirato dal Var (fuorigioco di Pellegrini).

BENEVENTO-ROMA, TABELLA E STATISTICA

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