Italia-Inghilterra, Chiellini, il capitano grida: “Ci vuole follia e leggerezza per giocarsi la finale”

Tutta la grinta degli azzurri: “Avrete bisogno anche di cuore caldo e sangue freddo perché altrimenti non sopravvivrete all’Inghilterra a Wembley. Kane è un giocatore incredibile: quante volte ne ho parlato con Paratici”

Dal nostro inviato Marco Pasotto

Da Lukaku a Morata, per finire con Kane. Diciamo che Giorgio Chiellini non si è fatto mancare nulla in questo Europeo. Nemmeno i problemi muscolari, che lo hanno allontanato dal palco per due partite ma non gli hanno impedito di rimettersi la squadra sulle spalle. La presa difensiva è uno dei (tanti) fiori all’occhiello di questa Nazionale, che ha subito solo tre gol, e mai più di uno a partita. Con la confortante carezza psicologica di non essersi mai trovata sotto. Ora che siamo arrivati ​​all’ultimo atto, il capitano è solo il capitano. E indica il modo migliore per vivere le ultime ore prima della sfida nel modo più costruttivo possibile. “Il mio compito e quello di allenatore è sdrammatizzare, perché c’è un turbinio di emozioni. Bisogna gustarlo con tanta gioia, leggerezza e un pizzico di follia come abbiamo già detto durante il ritiro in Sardegna”.

Leggerezza

L’Italia è stata un crescendo di certezze, un gruppo che Mancini ha definito “indissolubile”, e questo è un termine importante. “Ho deciso di continuare questo ciclo perché sapevo che avremmo fatto bene. Sentivo che c’era qualcosa di magico e speciale in questa squadra. C’è qualcosa di diverso dall’inizio della spedizione. Eravamo convinti di fare un grande Europeo, la sensazione crescente è sempre stata quella di fare un grande torneo. Dopo la Repubblica Ceca, ci siamo finalmente resi conto di essere abbastanza liberi e leggeri per fare qualcosa di importante. E lasciare Roma con il nostro pubblico ci ha dato nuovo slancio”. Poi sorride parlando di sé: “Devo pensare giorno dopo giorno e vivere ogni momento, non posso fare progetti a lungo termine. In questo gruppo ognuno ha il suo ruolo e siamo tutti ugualmente importanti”.

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Stimoli

Il capitano racconta la sua quotidianità personale, e la vita di domani lo porterà al cospetto di Kane, per il quale Giorgio ha parole importanti: “Sono impressionato dalle tante qualità di Kane. Ha fisicità, tecnica, sa fare assist, gol di testa, tira bene da fuori. Ne sono stato subito colpito. Sono uno dei suoi più grandi estimatori, potete chiedere a Paratici quante volte ne abbiamo parlato. Avrà la possibilità di approfittarne al Tottenham. Per me è una sfida difficile ma molto stimolante”. E poi ovviamente c’è il resto dell’Inghilterra. “Hanno una grande individualità in tutti i reparti, l’allenatore ha dato un’impronta di solidità e concretezza. Non è una squadra che dribbla come la Spagna, ma è forte, ha preso mezzo gol su punizione durante tutto l’Europeo e appena riesce ad avere un po’ di terreno può davvero farti male. Senza un cuore caldo non sopravviverai a una finale di Wembley contro l’Inghilterra, e nemmeno senza sangue freddo. Ci sono momenti in cui devi osare e altri in cui devi essere lucido. Non riuscivo a pensare di controllare il gioco per 90 minuti. Per vincere dovrai curare tutti i minimi dettagli”.

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