LAI, i giovani e il futuro visti da Reid Hoffman, fondatore di Linkedin. Login in edicola il 18 dicembre con il Corriere – Corriere della Sera

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Intervista a Reid Hoffman, imprenditore digitale che definisce l’intelligenza artificiale come un amplificatore del potenziale umano e una rivoluzione epocale.

Reid Hoffman è un nome che fa scintille nell’ambiente dell’imprenditoria digitale. Fondatore di Linkedin, il celebre social network dedicato al lavoro, Hoffman ha venduto l’azienda a Microsoft nel 2016 per la strabiliante cifra di 26,2 miliardi di dollari. La sua carriera è costellata di successi e la sua visione è considerata un punto di riferimento nel settore tecnologico.

E proprio a lui è dedicata un’intervista che verrà pubblicata nel prossimo numero di dicembre di LOGIN, il mensile del “Corriere della Sera” dedicato all’innovazione e alla tecnologia. In questa intervista, Hoffman parla dell’intelligenza artificiale definendola come un amplificatore del potenziale umano, ma anche come una rivoluzione epocale che impatta in modo significativo il mondo del lavoro.

Ma qual è il vero valore dell’AI? Secondo Hoffman, l’AI sarà un copilota e un aiuto sul lavoro, ma il vero “superpotere” rimarrà sempre quello del capitale umano. In effetti, l’impatto dell’AI sul mondo del lavoro è uno dei temi più discussi in questo momento. Molti si preoccupano che i robot e l’intelligenza artificiale possano sostituire gli esseri umani sul posto di lavoro, ma Hoffman sostiene che ciò accadrà solo in alcune professioni che richiedono compiti ripetitivi e poco creativi.

Al contrario, le professioni creative, come registi, compositori, architetti e designer, trarranno vantaggio dallo sviluppo dell’IA. Secondo Hoffman, l’intelligenza artificiale può diventare uno strumento potente per supportare la creatività umana, aprendo nuove possibilità e spingendo le persone a superare i loro limiti.

Tuttavia, esistono anche temi più complessi da affrontare nel campo dell’IA, come le discriminazioni di genere. Spesso, i sistemi di intelligenza artificiale ereditano bias culturali dai dati usati per addestrarli, creando un problema di disuguaglianza di genere. È importante sottolineare che molte donne sono impegnate nello sviluppo dell’IA e il mondo dell’IA deve molto alle loro intuizioni e capacità.

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L’intervista mette in luce alcune storie di successo al femminile nel campo dell’IA. Ad esempio, viene menzionata la storia di Milda Mitkute, fondatrice della startup lituana Vinted, che ha utilizzato l’IA per creare un’applicazione di shopping online di successo. Inoltre, viene citata la ricerca di Eleonora Ortolani, che ha creato un gelato realizzato con la plastica per contrastare l’inquinamento.

Insomma, l’intervista a Reid Hoffman offre una visione interessante sull’AI e sul suo impatto nella società. L’intelligenza artificiale può sicuramente essere un potente strumento per l’amplificazione del potenziale umano, tuttavia, è fondamentale prestare attenzione alle possibili discriminazioni di genere e continuare a promuovere la diversità nel campo dell’IA.

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