Roma, è finita anche l’ora del DS Campos, ora i Friedkins puntano su un talent scout

Al netto di braccio di ferro lungo che divide I campi di Lila, che vorrebbe lasciare ma per la quale è ancora formalmente consulente, I. Friedkin – sebbene molto interessati a un profilo come quello del portoghese – hanno deciso di non aspettare oltre, scrive in merito Massimo Cecchini La Gazzetta dello Sport, anche perché non erano convinti dall’idea portoghese di inviare a Trigoria un suo emissario, che lo avrebbe sostituito nei periodi in cui non poteva lasciare il Principato di Monaco.

E ora come si muoverà la Roma? L’impressione è che ci sarà una figura destinata a sorprendere un po ‘tutti. Non tanto un direttore sportivo nel senso classico del termine, vale a dire un uomo coinvolto anche in trattative in senso stretto, ma una figura che ricopre più il ruolo di talent scout, nonché direttore tecnico.

Il lavoro della famiglia Friedkin è vasto, ma è chiaro che non arriverà nessun nome illustre. A loro piacciono i profili come quello di Victor Mezzo del Leeds o Markus Krosche dal Lipsia, ma vogliono puntare ancora di più sul modello rappresentato dal calcio olandese. In questo senso, oltre a John De Jong, attuale direttore del PSV Eindhoven – ruolo che non vorrebbe lasciare – è stato intervistato anche Frank Arnesen, 64 anni, centrocampista storico di Ajax, Valencia, Metalist, Anderlecht e Psv. È stato accreditato con le “scoperte” di giocatori come Ronaldo il fenomeno, Stam, Van Nistelrooy, Robben, Kalou e Mikel, ma in generale, soprattutto durante il periodo in cui ha lavorato al Chelsea di Abramovich, la sua fama è cresciuta in modo eccessivo, consentendogli una gamma di movimento di prim’ordine nei suoi club.

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