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Garden Wall

Alessandro Seravalle fonda i Garden Wall sul finire degli anni ottanta. Attraverso i soliti cambi di formazione, la band giunge alla pubblicazione del primo demo-tape, intitolato semplicemente “Garden Wall”, nel 1992.

L’anno seguente il produttore tedesco Peter Wustmann, favorevolmente impressionato dall’ascolto del demo, decide di metterli sotto contratto per la sua indie WMMS. Nel maggio del 1993 i Garden Wall sono dunque a Stoccarda ad incidere il loro debutto discografico “Principium”, un lavoro incentrato su un progressive rock dal forte sapore sinfonico ma già piuttosto personale, che suscita l’interesse e la forte approvazione della stampa specializzata.

Esattamente un anno più tardi i Garden Wall replicano con “Path of Dreams”, un album che radicalizza le posizioni conquistate con l’opera prima e permette alla band di farsi conoscere anche all’estero.

Nel 1995 entra in formazione Camillo Colleluori, batterista piuttosto noto tra gli addetti ai lavori, e grazie anche al suo “drumming parossistico” il sound della band si sposta verso sonorità decisamente più aggressive. La ricerca ritmico-armonica del gruppo è estremamente avanzata, le sonorità pur dure sono molto sperimentali come dimostra “The Seduction of Madness”, terza prova discografica della band.

Nel 1997 esce “Chimica”, disco che riscuote un successo di critica senza precedenti. La band comincia a suonare dal vivo più assiduamente, in varie parti d’Italia nonché in Germania e Olanda.

Nel 2000, dopo i dissapori nati con l’etichetta produttrice dei primi quattro lavori, i Garden Wall realizzano un demo-cd autoprodotto intitolato “Aliena(c)tion”, sorta di manifesto del loro sound del momento, basato sulla fusione di elementi molto eterogenei all’interno di un rock notevolmente duro e rabbioso.

È del 2001 l’accasamento presso l’indie italiana Mellow Records che porta la band alla registrazione del quinto full-lenght cd, intitolato “Forget the Colours”, premiato come disco dell’anno da Radio Base. L’album segna un ulteriore arricchimento del sound, sospeso tra partiture metalliche, suggestioni contemporanee, aperture romantiche e sprazzi di etno-jazz-rock.

Il sesto lavoro, intitolato “Towards the Silence”, viene registrato nell’agosto del 2003 ma sarà pubblicato solo alla fine del 2004. Stilisticamente si inserisce sul solco del predecessore (costituisce il secondo capitolo di un’ideale trilogia inaugurata appunto con l’album precedente) pur presentando strutture compositive maggiormente “lineari”.

Sempre per Mellow Records nel luglio del 2008 esce “Aliena(c)tion”, contenente i tre brani inediti del demo autoprodotto del 2000 e del materiale dal vivo risalente al periodo più noise-teatral-metal. La band firma anche un accordo con Mals Records, etichetta russa che ristampa tutto il catalogo precedente e ne garantisce la distribuzione in territorio russo.

Nel frattempo prosegue il lavoro sul terzo e conclusivo capitolo della trilogia iniziata con “Forget the Colours”. Il disco in questione, intitolato “Assurdo”, segnerà una nuova svolta nel sound del gruppo: raggelanti folate elettroniche si sovrapporranno a romantici arpeggi chitarristici, teatralità, armonie bizzarre e elementi più tipicamente rock contribuiranno a chiudere il cerchio.

Nel febbraio 2010 la Mellow Records pubblica “Recital for a season’s end”, triplo album tributo ai Marillion, storica band neo-prog britannica, cui i Garden Wall partecipano con una personale reinterpretazione del classico “Incubus”, dall’album “Fugazi” del 1984. Subito dopo anche il sodalizio con Mellow si conclude e la band passa nella scuderia della Lizard Records di Loris Furlan, che nel luglio 2011 pubblica l’ottavo album del gruppo, “Assurdo”, un’opera caratterizzata da una notevole contaminazione stilistica in cui elementi ritmico-armonici di matrice rock, jazz, etnica e colta si fondono in strutture complesse memori della lezione della musica d’arte del XX secolo anche grazie ad un uso strutturale dell’elettronica da un lato e all’impiego di strumenti acustici solitamente estranei ai canoni classici del rock dall’altro.

Per maggiori info: Garden Wall

Formazione attuale: 

Alessandro Seravalle: voce solista, liriche, chitarre, elettronica, tastiere

Raffaello Indri: chitarre

William Toson: basso

Ivan Moni Bidin: batteria

Gianpietro Seravalle: percussioni elettroniche

Discografia:

1993 – Principium (WMMS026)

1994 – Path Of Dreams (WMMS044)

1995 – The Seduction Of Madness (WMMS080)

1997 – Chimica (WMMS117)

2002 – Forget The Colours (MMP 435)

2004 – Towards The Silence (MMP 463)

2008 – Aliena(c)tion (Mellow Records)

2011 – Assurdo (Lizard Records 0071)

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