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L’art rock a Treviso tra Elp e Jethro Tull – Il saggio di Claudio Ricchiuto

L’art rock a Treviso nei primi anni Settanta tra Elp e Jethro Tull – Il saggio di Claudio RicchiutoNel saggio “L’art rock a Treviso tra ELP e Jethro Tull”, si fa riferimento soprattutto al rock come forma d’arte, nato in Europa nel secolo scorso alla fine degli anni ‘60 e sviluppatosi nella prima metà degli anni ’70 che si realizza attraverso la contaminazione tra due mondi all’apparenza del tutto diversi, coniugando appunto la musica rock con la musica classica.

Nei primi anni ’70, anche in Italia, l’educazione e la tradizione culturale determinarono l’affermarsi del prog, segno di una ricerca musicale più raffinata, un “laboratorio musicale che fu la vera novità di quel periodo”.

E anche Treviso non fece eccezione. I Capsicum Red aprirono l‘album Appunti per un’idea fissa (1972) con la suite “Patetica” dedicata alla rivisitazione dell’omonima sonata di Beethoven, mentre Le Impressioni uscirono con il singolo Il prete rosso (1971) che fa esplicito riferimento a Vivaldi sia nel titolo sia nella musica la quale richiama l’Inverno uno dei concerti de Le quattro stagioni.

Per leggere e/o scaricare il saggio clicca qui.

Claudio Ricchiuto

Socio ordinario dell’Ateneo di Treviso

Giornalista Pubblicista

Docente di Materie Letterarie

 

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