Numi, I

I NumiI Numi nascono in quel di Pavia sul finire degli anni ’60 dalla fusione tra musicisti provenienti da vari gruppi beat (Gli Spettri, Gli Imprevisti e I Solitari). Inizialmente la formazione prevede Giuseppe Barbieri (chitarra, voce), Aldo Tagliaferri (chitarra, voce), Tony Galante (tastiere), Paolo Buccelli (basso, chitarra) e Furio Sollazzi (batteria). La formazione si assesta nel 1971 con l’avvicendamento dei primi tre con Roberto Tava (chitarra, voce), Mario “Carlos” Rognoni (chitarra, voce) e Beppe Tiranzoni (tastiere, voce).

Molto attivi in ambito live, entrano in contatto con Mario Battaini (one-man band nel progetto The Duke of Burlington) il quale, dopo averli ascoltati al Napoleon Club di Lodi, li presenta a Bruno Pallesi, fondatore della Polaris. In questi anni entrano in contatto anche con Guido Bolzoni che sarà fondamentale per la nascita del primo album.

La Polaris propone loro la realizzazione di un album con brani inediti, cosa che coglie alla sprovvista la band. A dare una sostanziale mano alla band accorre Bolzoni che offre loro i brani da incidere, nasce così Alpha Ralpha Boulevard. Siamo nel 1971. L’album si sviluppa soprattutto su piani melodico-onirici, limitando le sortite prog al brano d’apertura.

Nel 1972 Tava lascia la band ed è sostituito da Paolo Fabbri (sax, flauto) già presente nell’album, nel brano Fuma materiae progredientis.

In questi anni il gruppo continua con le esibizioni live partecipando al Festival di Re Nudo tenutosi a Zerbo nel 1972 e dividendo il palco, tra gli altri, con Battiato, Banco e Curved Air. Come racconta Sollazzi nell’intervista rilasciata ad Augusto Croce nel 2003, I Numi avrebbero dovuto suonare anche con gli Atomic Rooster ma Vincent Crane sparì con il furgone e i soldi, lasciando Palmer e Graham a Villanterio.

Nello stesso anno la band si scioglie. Sollazzi suona dapprima nel gruppo di Lucio Dalla, poi fonda la Corte dei Miracoli (da non confondersi con la Corte dei Miracoli progressiva) insieme a Buccelli e Tiranzoni.

Nel 1975 I Numi rinascono con Sollazzi, Buccelli, Rognoni, Tiranzoni, Marco Pazzi (chitarra, voce) e Carlo Gatti (tastiere, voce). Le due tastiere portano la band verso sonorità più sinfoniche che sfociano nel lavoro Storia di Zero, suonato al Teatro Fraschini di Pavia e pubblicato in tiratura limitata su CD solo nel 1993 (il disco contiene anche una jam registrata dal vivo nel 1972).

Una nuova reunion avviene nel 1979. In quest’anno viene registrata la suite 2079 e la band vede anche una sezione di fiati affidata a Maurizio Bianchini, ex Maxophone.

Un nuovo tentativo di riformare il gruppo si ha nel 1990 a seguito dell’uscita del libro di Sollazzi “Rock around Pavia. 5 decadi di musica rock (e altro) in provincia di Pavia”.

Negli ultimi anni lo stesso Sollazzi, insieme a Buccelli e Tagliaferri, ha creato una cover-band dei Beatles dal nome Back To The Beatles, con cui suona tutt’oggi.

Formazione:

Furio Sollazzi: batteria

Paolo Buccelli: basso, chitarra, voce

Giuseppe Barbieri: chitarra, voce (1969-70)

Aldo Tagliaferri: chitarra, voce (1969-70)

Tony Galante: tastiere (1969 -70)

Roberto Tava: chitarra, voce (1971-72)

Mario “Carlos” Rognoni: chitarra, voce (dal 1971)

Beppe Tiranzoni: tastiere, voce (dal 1971)

Paolo Fabbri: sax, flauto (1972)

Marco Pazzi: chitarra, voce (1975)

Carlo Gatti: tastiere, voce (1975)

Maurizio Bianchini: fiati (1979)

Discografia:

Album:

1971 – Alpha Ralpha Boulevard (Polaris POL BP 708)

1993 – Storia di Zero (Minotauro NU 1)

Singoli:

1972 – 325 (Singolo promozionale da jukebox, sul retro sul retro Diana Lety/Solo noi (Holy man) – Polaris JP-2 – JB 708)

Partecipazioni:

2008 – Italian Prog bonus CD (Due brani inediti, Intro e Infiniti mondi nel fuoco della vita, presenti nella compilation allegata al libro ItalianProg – AMS/BTF AMS CD 100)

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