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PSIC – Percorsi Sonori Indipendenti Contemporanei

PsicDopo 20 anni di programmazione di Ville e Castella, Nino Finauri e Paolo Frigerio con questo nuovo festival intendono dar seguito ad una loro antica e autentica passione musicale, ovvero quella per il rock progressivo. Il nome PSIC è un acronimo, ovvero Percorsi Sonori Indipendenti Contemporanei, fortemente allusivo ai suoi contenuti, cioè la musica psichedelica e la sperimentazione musicale contemporanea, inevitabilmente indipendente rispetto alle grandi produzioni e alle case discografiche.

Ancora oggi, e forse più di qualche decennio addietro, mentre molti giovani studiano Madonna o Michael Jackson preparandosi all’ennesimo talent, tanti altri faticano su Gentle Giant, King Crimson, Banco, PFM, Area, oppure si aprono alla sperimentazione ascoltando Diamanda Galàs, Stockhausen o Popol Vuh, assorbendo un universo musicale ricchissimo, emotivamente e culturalmente improponibile alle platee sanremesi. Invenzione, composizione, espressione, tanto studio, tanta tecnica e tanta, tanta visionarietà: questi gli ingredienti necessari. Grande musica, grandi musicisti, niente bluff. Questo festival è dedicato a loro, offrendo uno spazio di ascolto piuttosto raro nel panorama italiano: un teatro classico, per esecuzioni di qualità in cui gli elementi musicali e scenografici risaltino il più possibile.

Tanti gli obiettivi che hanno motivato gli organizzatori:
1-Colmare un vuoto nella proposta musicale dei circuiti dei festival italiani, più inclini al pop, al jazz, al blues, al metal rock o al folk;
2-Animare con proposte di qualità la stagione invernale, più povera di programmazioni musicali;
3-Intercettare un pubblico giovanile, ma non solo, di musicisti, strumentisti o comunque estimatori del genere, molto diffuso sul territorio nazionale ma orfano di momenti di aggregazione specifici;
4-Avvicinare il pubblico giovanile ad un ascolto qualitativo della musica, come solo i teatri garantiscono, abituando al contempo lo stesso pubblico a frequentare i teatri storici, di cui le Marche detengono il primato per numero di presenze in rapporto al territorio;
5-Proporre ai giovani un approccio alternativo all’espressione musicale, lontano dagli stilemi televisivi, radiofonici, pop e della musica leggera in genere.

Gli artisti invitati a questa prima edizione:

Sabato 12 Marzo alle ore 21.30 primi a salire sul palco la violoncellista americana Julia Kent in duo con il chitarrista torinese Paolo Spaccamonti, per un live dalle sonorità tra elettronica e ambient, con atmosfere epiche e narrative.

Nel pomeriggio di Domenica 13 Marzo, alle ore 17.30 la band de Glincolti propone uno psico-rock-prog strumentale molto virtuosistico, inesauribile, in cui permangono forti le influenze nobili del rock progressivo italiano anni 70.

Giovedì 17 Marzo alle ore 21.30 il palco si trasforma in spazio alchemico per accogliere Lili Refrain, performer e chitarrista romana, che con una sorprendente padronanza tecnico-espressiva nell’uso dei loop, come una sacerdotessa arcana, posseduta da un demone interiore, con la sola voce e 6 corde crea on stage fortissime visioni mescolando l’ambient minimalista alla psichedelia blues, il metal all’opera lirica, con un potente effetto catartico, quasi mistico, sul pubblico.

Su chiude Venerdì 18 Marzo, sempre alle ore 21.30, con La fabbrica dell’assoluto. 5 musicisti sul palco per presentare il loro primo concept album, appena uscito, dalle grandi pretese sin dal titolo “1984-L’ultimo uomo d’Europa”, secondo la tradizione progressive che non vuole produrre canzoni ma piuttosto suite e opere rock-sinfonico. Ad arricchire il programma anche una conferenza di Donato Zoppo, grande esperto del genere prog, che introdurrà il festival delineando i contorni storici ed estetici di questo movimento musicale.

Durante le 4 serate di programmazione dei concerti, nel foyer del teatro sarà allestita una mostra di opere d’arte e maschere realizzate da Gianmarco Bordi e FaMaschere, utilizzate poi nelle visionarie creazioni fotografiche di Tito Gargamelli, le quali saranno proiettate in sala prima dell’inizio dei concerti stessi, con le particolari colonne sonore di altrettanti artisti sperimentatori e ricercatori di sonorità, quali Angelo Secondini, Alex Savelli e il trio Radical Improvvisation di Binotti, Bianchi e Esposito. Insomma ogni serata tanti stimoli diversi. Trovando la giusta sponda in Sandro Pascucci, direttore del Teatro di Cagli, e nella collaborazione con l’amministrazione comunale e provinciale, ecco a voi quindi PSIC, festival nuovo di zecca, nuova casa per gli appassionati di rock progressivo, musica psichedelica e sperimentazioni sonore.

Costo biglietto: 10 euro posto unico, 30 euro abbonamento per i quattro concerti (per acquistarli clicca qui – Botteghino teatro 0721 781341 – 329 1663410)

Per maggiori info: sito | facebook

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