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41 anni di “Close to the Edge”

Yes - Close to the Edge

Il 13 settembre del 1972 gli Yes pubblicano il loro quinto album in studio, Closet o the Edge. Sull’onda dei primi importanti successi, gli Yes raggiungono l’apice della loro carriera proprio con la pubblicazione di questo album, considerato il più bello in assoluto dai fans di vecchia data. Anche molti critici concordano su questo, considerando Closet o the Edge la più alta espressione del progressive rock in generale.

L’opera è il primo album del gruppo a contenere un brano così lungo da occupare per intero un lato del vinile. Questa formula si ripeterà anche nei successivi “Tales from Topographic Oceans” e “Relayer”.

La formazione vede: Jon Anderson (voce), Chris Squire (basso, cori), Steve Howe (chitarra, cori), Rick Wakeman (tastiere) e Bill Bruford (batteria). Quest’ultimo, al termine delle fasi di registrazione dell’album (nel giugno del 1972), abbandonerà la band per unirsi ai King Crimson, consapevole del fatto che la band non sarebbe riuscita più a superarsi.

La potenza strumentale e la giusta carica interpretativa della band si concentra in particolar modo nelle due suites, “Closet o the Edge” e “And You And I”, senza tuttavia trascurare la conclusiva “Siberian Kathru”. I testi di Anderson sono permeati di un misticismo e di una religiosità che in seguito diverranno la cifra stilistica della band (e anche del prosieguo solista del cantante). Per loro stessa ammissione “Closet o the Edge” si ispira al romanzo di Hermann Hesse, “Siddharta”, e descriverebbe il “risveglio” spirituale del protagonista del romanzo “accanto al bordo” di un fiume.

Come per il precedente “Fragile”, anche Close to the Edge si avvale dell’opera di Roger Dean per la bellissima veste grafica. La cover, di colore verde che sfuma progressivamente in nero, riporta sotto il titolo del disco per la prima volta il logo classico della band. All’interno invece campeggia un surreale dipinto nel quale è raffigurata un’immensa cascata da cui cade acqua da ogni parte.

About Simone Molle

Simone Molle
Collaboratore di HamelinProg.com, è impiegato amministrativo. Appassionato di rock psichedelico, acid rock, neopsichedelia, progressive rock, rock progressivo italiano anni '70, space rock, prog metal, hard rock, alternative rock, musica sperimentale e molto altro.

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