“Appena mi tolgo la giacca sento fischi e altre cazzate” – Corriere.it

amareggiato?
Molto. Non mi aspettavo commenti così offensivi, soprattutto dalle donne.

In uno trasmettere un video sui social avete denunciato il cosiddetto catechismo, questo fenomeno – purtroppo molto diffuso – per cui le donne vengono fischiate per strada e trattate con commenti sessisti.

Sembra giusto perché molte donne non hanno la forza di reagire a quella che oggi è considerata una pratica normale. Ma quelli che sibilano, o dicono peggio, non sanno cosa sia. Paura, umiliazione.

Aurora Ramazzotti lo ha detto chiaramente nel video, con questa spontaneità che di solito porta sui social: è possibile che nel 2021 il fenomeno del catechismo? Non appena mi tolgo la giacca da palestra perché corro e fa caldo, sento fischi, commenti sessisti e altre cazzate. Mi fa schifo e se sei qualcuno che lo fa, mi fai schifo. E le risposte alle frasi della conduttrice ventiquattrenne, figlia di Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker, sono state da brivido. Dalla più simpatica (ma chi ti vede?), Fino in fondo al repertorio degli haters, che da anni la prendono di mira.

In una delle storie che ha pubblicato su Instagram, ammette che questa volta fa più male del solito.

Intanto perché sono intervenute anche le donne. E poi perché alcuni commenti suggeriscono che il file chiamata in chat “Devi meritartelo”, che non sono abbastanza carina per uno spasso per strada o un commento sessista.

Come se questa forma di molestia fosse una ricompensa.

Confondere la molestia con un apprezzamento benevolo molto comune?

Sembrerebbe. Penso di poter distinguere una frase gentile, un complimento, da una forma di molestia verbale. Certo, ci sono molte più molestie, per non parlare dell’aggressione e della violenza fisica, perché dico agli uomini: mettetevi nei panni di una donna che cammina da sola per strada o corre in un parco deserto. Come pensi che possa reagire quando sibili e attiri la sua attenzione come se fosse un cane? Ci sono donne che hanno smesso di vestirsi come desiderano per non attirare sguardi imbarazzanti.

Temo che questa sia una pratica talmente standardizzata da risultare sgradevole – paradossalmente – un intervento come il mio.

La risposta tipica, in questi casi, è che ora non puoi nemmeno fare loro un complimento. Come replicare?

Riconosci il complimento. Intanto perché non è rivolto a te quando sei solo, per strada e fai altro. Si rivolge a te in altre situazioni, quando entri in contatto rispettosamente e capisci che la donna sta bene. Ma sai cosa mi ha ferito di più?

Molti hanno collegato questa mia esplosione alla foto in cui ho mostrato la mia pelle imperfetta, quella che ho imbrattato qualche tempo fa. Il discorso era più o meno questo: prima si lamenta della pelle cattiva, poi si lamenta se qualcuno le fa un complimento. Significa non aver capito niente, non aver capito né il primo né il secondo messaggio. Anche quando ho pubblicato la foto dell’acne hanno detto che lo stavo facendo per pubblicità.

Finisci per non essere mai solo, ma sempre con qualcuno.

Pensi che in questa fase sia necessario il supporto di quegli uomini che rispettano le donne e che non si identificano con la categoria dei chat caller?

Molto importante. La condanna da parte loro diventa un cambio di passo. Abbiamo bisogno di uomini, non solo in questa battaglia ma anche in molte altre. Ad esempio, quello per la parità di retribuzione. Eppure anche io, che sono un ottimista, mi sento depresso per questa sfida. Parliamo di qualcos’altro.

2 aprile 2021 (modifica il 2 aprile 2021 | 07:33)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.