Chiesa come Chiarugi, Tonali come Gattuso, Colombo come Prati e Ibra come Ibra

Chiesa sì, Chiesa no. Sarà questo lo slogan del mercato rossonero che vuole continuare a stupire, non come nell’estate delle firme sbagliate e strapagate di Fassone e Mirabelli, ma con un occhio ai conti e un altro in campo per il momento. e per il futuro. E poi non ha senso negare che Federico Chiesa sarebbe la prossima grande novità, per una serie di motivi. Prima di tutto perché ha solo 22 anni, poi perché è una Nazionale e un giocatore della Fiorentina che non ha più nulla da dimostrare e infine perché, un po ‘per il ruolo, e in parte perché anche lui inizia con le stesse tre lettere “Chi” di Luciano Chiarugi, altro grande attaccante che il Milan acquistò dalla Fiorentina nell’estate del 1972. Nato esattamente cinquant’anni dopo il grande Chiarugi, anche lui parte del Wing e anche lui che conosce la rara arte del dribbling è stato spesso accusato a torto di essere uno “stuntman”. Chiarugi è passato alla storia del Milan per il gol che ha regalato alla Coppa delle Coppe nel 1973, ma soprattutto è rimasto nel cuore dei vecchi tifosi milanesi per i suoi tiri e gol. Anche lui era un gioiello della Fiorentina, con la quale vinse l’ultimo scudetto viola nel 1969, soprannominato “Crazy Horse” per la sua genialità. Chiesa è meno estroso di lui, ma altrettanto devastante e il Milan farà di tutto per raggiungerlo, trovando la formula ideale come ha fatto con Tonali. I segnali sono buoni e non ci resta che attendere le dimissioni di Commisso sì, visto che il giocatore esiste già. E, tra l’altro, senza il rischio di una scomoda traversata prima della fine del calciomercato tra Milan e Fiorentina, visto che la resa dei conti tra le due squadre avverrà a fine novembre. Chiesa aggiungerebbe così al primo pezzo forte Tonali, che ha scelto la maglia numero 8 di Gattuso, segno evidente della sua determinazione anche se in verità la determinazione di Gattuso aggiunge il senso del gioco di Pirlo che gli permetterà di giocare entrambi in media. un campo da due, al posto di Kessie al fianco di Bennacer, e un centrocampista a tre con gli ultimi due titolari di Pioli. Per quello che vale e per quello che promette, Tonali merita di essere un nuovo titolare nel nuovo Milan, già all’esordio contro il Bologna lunedì sera a San Siro, se non è ancora pronto per il Europa giovedì in Irlanda. Quella sera, però, potrebbe esserci ancora spazio per Lorenzo Colombo, la rivelazione di questo bizzarro preseason pieno di amichevoli in Italia. Dopo lo splendido gol contro il Monza a San Siro, Colombo si è ripetuto contro il Brescia e tutto lascia intendere che in assenza di un nuovo attaccante sarà l’alternativa, anche il compagno offensivo di Ibrahimovic. Allora perché non sperare che sia il nuovo Prati del Milan, anche se fisicamente non ha le stesse caratteristiche del grande attaccante del Milan scomparso quest’estate? Pioli, che non ha mai avuto paura di lanciare giocatori giovani, come Daniel Maldini ha esordito la scorsa stagione, ha ragione a non lasciarlo in prestito e quindi stare attenti a Colombo, il nome milanese del Milan. il che fa ben sperare. E poi a proposito di Prati, ecco con il suo vecchio numero 11 il nuovo Ibrahimovic che a quasi 39 anni vuole ancora stupire. Il tempo non è dalla sua parte, classe, grinta e carisma sì e poi ti concentrerai più che mai sul solito Zlatan, che aspetta Chiesa per riportare il Milan al vertice.

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