“Ciao Raffaella”, i saluti dei colleghi e l’omaggio di Rai1 a Carramba Che Sorpresa

È stato un dolore profondo, che ha lasciato la scomparsa di Raffaella Carrà, che non sente motivo. L’artista bolognese è volato via all’improvviso, senza la minima esitazione, e nella riservatezza più assoluta. L’annuncio della sua morte ha sconvolto il pubblico e gli amici che lo hanno sempre circondato, come dimostra il tanti messaggi di cordoglio a lui indirizzata il 5 luglio, tanto triste per il mondo della televisione.

Nel giorno degli addii, Rai1 ha voluto riproporre la prima puntata di questa trasmissione che ha rappresentato un punto di rottura con il passato, riportando questa formula di emozione che nessuno aveva mai osato toccare. Raffaella era leggera, una luce che ha illuminato un percorso fatto di coraggio e quel pizzico di impudenza che gli ha permesso di elevarsi Caramba Che sorpresa.

E sì, perché in un periodo di blocco e tanta voglia di rinnovamento, Rai1 sceglie il meglio per osare sperimentazioni, che solo lei poteva guidare in modo così speculare ma anche così elegante. Raffaella entra in punta di piedi nei sentimenti dei suoi ospiti, senza mai invadere lo spazio che ha loro riservato e che tutti, proprio tutti, hanno goduto sotto la sua guida.

La conduzione secca di Carramba non è rivoluzionario ma ha creato quella zona di comfort che ci ha avvicinato a un nuovo tipo di televisione, fatta di tante parole e poco intrattenimento, quella delle persone e delle loro storie. Raffaella Carrà riuscì con questo intento e fu ricompensato con favore pubblico. I numeri di pubblico dello spettacolo sono stati straordinari, insostituibili.

il Pubblico si riflette nelle storie raccontate, fatte di assenze e di persone care di cui si sono perse le tracce o semplicemente di quelle sorprese che tutti vorremmo ricevere, almeno una volta nella vita. Rai1 aspettava il suo ritorno da 4 anni e non poteva chiedere di meglio.

Il lancio di questo tributo speciale non poteva che essere affidato ai principali animatori di Rai1, che non trovavano parole sufficienti per spiegare cosa rappresentasse Raffaella Carrà per la televisione. Un tocco Mara Venier l’abbiamo ringraziata per quello che ci ha dato, seguita da a Flavio Insinna visibilmente commosso che conclude con un conciso “Grazie Raffaella”. Antonella ClericiInvece, voleva raccontare quanto fosse vicina a lei quando ha iniziato nel Sud, con parole e consigli che solo lei poteva dare. Il poker dei presentatori di Rai1 non poteva non includere Carlo Conti: “Oggi è morta una delle stelle più luminose dello spettacolo. Un dolore enorme. Ma Raffa brillerà per sempre e non morirà mai”.

io palinsesti televisivi sono stati letteralmente rivoluzionati dall’omaggio a Raffaella Carrà, la maggiore, che ci ha lasciato la stessa eleganza che ha portato nelle case degli italiani per più di 50 anni.

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