Federazione Italiana Atletica Leggera

06 ago 2021

Alle Olimpiadi Sibilio, Aceti, Scotti e Re volano sulla batteria (2:58.91), demolendo di oltre due secondi il record che durava dal 1986. Finale 4x100m (Patta, Jacobs, Desalu, Tortu) alle 15.50

Un’altra giornata straordinaria per l’atletica italiana alle Olimpiadi. Dopo trionfo di Antonella Palmisano entro 20 km a piedi a Sapporo (quarta medaglia d’oro, mai capitata prima), arrivano risultati eccezionali anche allo stadio Tokyo. Gli azzurri nella staffetta 4×400 metri conquistano la finale in 2:58.91 per abbattere il record italiano. Una formidabile cronometro diretta da Alessandro fischiettando, Vladimir l’aceto;, Edoardo Scotti e Davide D, con oltre due secondi di miglioramento su un record storico (3:01.37) che durava dall’ormai lontano 1986, stabilito da Bongiorni, Zuliani, Petrella e Ribaud a Stoccarda il 31 agosto dello stesso anno. E il quartetto italiano torna in finale alle Olimpiadi, come non accadeva dal Barcellona 1992 (Aimar, Vaccari, Grossi e Nuti erano sesti in 3:02.18). Per gli azzurri c’è il quarto posto della batteria, il miglior risultato tra quelli di recupero e il quinto tempo assoluto. Ma si inseriscono anche ai piani alti nelle liste di tutti i tempi: quarti di ogni epoca a livello europeo, undicesimo nel mondo. Ci vediamo domani alle 14:50. E fino ad oggi, alle 15:50 Italiani, la finale della staffetta 4×100 maschile, con l’Italia all’inseguimento di un sogno. Lorenzo si schiererà con il campione olimpico dei 100 Marcell Jacobs Patta, Eseosa Desalu e Filippo Torta. Il quartetto ha già stabilito il record italiano in semifinale, ottenendo la prima crono italiana sotto i 38 secondi, 37,95 (quarto tempo di qualificazione). Domani la giornata si aprirà con la maratona femminile di Sapporo, un’ora prima del previsto per evitare le temperature più calde, per poi iniziare alle 23:00 ora italiana.

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AGGIORNARE

4×400 uomini – batterie – La storia si fa a Tokyo. La storia di una competizione a squadre, la staffetta 4×400 maschile, che vede gli azzurri scatenarsi in pista per battere non solo il record italiano, dopo quasi 35 anni, ma anche il muro dei tre minuti. Il tempo di 2:58.91 è clamoroso, cifre fino ad ora impensabili per un quartetto azzurro, che ora stanno diventando realtà. Grazie a quattro magnifici talenti: Alessandro fischiettando, magnifico finalista olimpico nei 400 ostacoli dopo l’oro continentale under 23, Vladimir l’aceto; e Edoardo Scotti, ex campione europeo juniores, e primatista italiano Davide D, è tornato qui sotto i 45 secondi nella gara individuale per raggiungere la finale. Questa volta il via è affidato al napoletano Sibilio, quarto nella successione. Aceti de Brianza è passato in quinta posizione, per poi tornare in quarta posizione, superando l’Olanda, alle spalle di Botswana, Stati Uniti e Trinidad-Tobago. Passa il testimone a Scotti, che resta attaccato al gruppo e nel rettilineo il Lodi si allarga a sostenere i Caraibi. Tocca al Re di Liguria, dotato di difendere il quarto posto nella gara vinta dagli Stati Uniti (2:57.77) davanti al Botswana (2:58.33), terzo a Trinidad e Tobago (2:58.60). La batteria degli azzurri è nettamente la più veloce: nell’altra, solo la Polonia (2:58.55) fa meglio di Giamaica (2:59.29) e Belgio (2:59.37). Poi è stata scelta anche l’Olanda (2:59.06), battuta dall’Italia come la Gran Bretagna che è arrivata sesta ed è stata eliminata in 3:03.29. Ottimi i parziali di tutte le azzurre: Sibilio 45.35 dai blocchi, poi nelle altre frazioni lanciato Aceti (44.50), Scotti (44.51) e Re (44.55) intorno ai 44 secondi e mezzo.

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“Oggi abbiamo corso forte, molto duro – esulta Sibilio – e fino ad ora non ce lo aspettavamo, anche se sapevamo di fare bene. Abbiamo battuto il record, e domani in finale vogliamo fare ancora meglio”. “Il primato era sicuramente nell’aria – ricorda Aceti – visto che lo avevamo già provato più volte e ora ci siamo. Si può sognare”. “Dal 2018 dico che alle Olimpiadi avremmo infranto quel limite – dice Scotti – quindi ero sicuramente arrabbiato per essere stato eliminato nelle manche della gara individuale. Siamo una squadra fantastica, sarà divertiti per i prossimi anni”. “Una gara magnifica e domani c’è l’opportunità di fare meglio di oggi – nelle parole di King – perché nella finale adrenalinica si sprigiona un’energia che non si crede di avere. Tutte le squadre sono vicine, ad eccezione degli Stati Uniti, e anche noi possiamo dire la nostra”.

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