La difesa prevale, Lukaku lotta. Hakimi intimidito, prezioso ingresso di Eriksen

HANDANOVIC 6.5 – Splendida riflessione sul tuffo di Zapata dal cuore della superficie, intervento che permette alla sua squadra di chiudere un primo tempo subito sullo 0-0. Cauta chiusura della sua pole sulla sinistra di Muriel nel secondo tempo. Un foglio bianco contro l’Atalanta non è cosa da tutti i giorni.

SKRINIAR 6.5 – Mai visto così fisicamente in difficoltà come quando Zapata decide di affrontarlo faccia a faccia. Lo slovacco prova a intimidirlo con spalle energiche e prova ad andare avanti, ma il colombiano resiste all’impatto e spesso si precipita via. Una serata complessa, un piacevole duello e questa pesante zampa nella zona dell’avversario che vale l’oro. In finale, padroneggia il suo campo.

LIBERO 6.5 – Un solo errore che potrebbe costargli caro, quando ha permesso a Zapata di passare in vantaggio da calcio d’angolo, costringendo Handanovic ad essere respinto. L’Atalanta ha una meccanica quasi perfetta e costruisce la pressione non appena una maglia nerazzurra riceve il pallone, l’olandese mantiene la calma e quando serve una gomitata non si tira indietro.

BASTONCINI 6.5 – Attaccato da Maehle ogni volta che riceveva la palla, faticava a farla girare con la sua solita serenità ed efficienza. Tuttavia, non rinuncia a perseguire il proprio stile di gioco e raramente spinge via la palla senza molto giudizio. Complimenti per aver lottato sull’angolo che porta al gol di Skriniar e avvicinarsi subito dopo a Ilicic.

HAKIMI 5.5 – Intimidito da Gosens e, all’occorrenza, da De Roon, non riesce mai a dribblare l’avversario, nonostante Conte lo solleciti a puntare alla velocità. Pare che i bergamaschi leggano in anticipo i suoi movimenti e lo straniero di conseguenza perde fiducia, finendo anche per fare delle imprecisioni. DALL’85 D’AMBROSIO SV.

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BARELLA 6 – Meno brillante del solito, il chilometraggio inizia ovviamente a farsi sentire soprattutto quando davanti a voi c’è un De Roon con la bava in bocca. Non sempre appropriato nelle sue scelte, si concede qualche errore e prova una certa frustrazione quando i suoi compagni di squadra non lo accompagnano. Inutile dire quanti chilometri copre.

BROZOVIC 6 – Probabilmente il più lucido di lui, nonostante la pressione atalantina che lo costringe a indietreggiare anziché avanzare. Ha la freddezza di non essere attratto dalle trappole di Gasperini e di alzare la testa cercando prima il fianco di Lukaku. Registra un colpo di testa di Djimsiti sulla linea, cosa non da poco. Perde colpi nel secondo tempo. DAL 77 ‘GAGLIARDINI 6 – Entra a fare da ostacolo, con la sua fisicità, alle iniziative degli ospiti. Qualche manganello e basta.

VIDAL 5 – Torna con il freno a mano tirato, ci sono più errori nella sua prestazione di quanto pensi siano utili alla causa. Lento e troppo ingombrante, manca di lucentezza atletica e il grosso problema è la difficoltà nel maneggiare la palla nelle zone ad alto rischio dove verrà consegnata la palla. Con l’alluce riesce a uscire da situazioni complesse, ma la sua cresta non emerge mai. Sostituzione inevitabile. DAL 52 ‘ERIKSEN 6.5 – Appena entra, approfitta della rete di vantaggio che arriva dal suo corner. Tatticamente assiduo, si fa apprezzare anche per i recuperi in fase difensiva e per gli efficaci scambi con i compagni. Entrata molto propositiva, sorprendentemente decisiva nella propria metà campo.

PERISIC 6 – A loro volta, Maehle e Toloi lo inseguono per impedirgli di pensare e costringerlo a smaltire frettolosamente la palla. Nonostante ciò, riesce a rendersi protagonista di una bella iniziativa nell’altra metà, cercando di mantenere alta la sua attenzione. Il croato cresce in tutti i modi nella ripresa. DALL’85 DARMIAN SV.

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MARTINEZ 6.5 – Usa il tuo fisico e cerca il dialogo con i tuoi amici, spesso attaccando la profondità. L’unico che riesce a staccarsi dall’avversario in servizio, senza però trovare l’idea che farebbe la differenza. Movimento costante e spunti interessanti spesso soffocati dall’aggressione di Romero, che lo segue negli spogliatoi ma a volte si distrae. Spirito di sacrificio apprezzabile in copertina. 77 ‘SANCHEZ 6 – Ha compiti dolorosi sui portatori di palla bergamaschi e per dare profondità alla squadra. Non puoi dire che non stia sbattendo.

LUKAKU 5.5 – Lanciato due volte alla porta, due volte fermato all’ultimo secondo. Non come lui che scherza in quel modo in queste circostanze. Prestazione faticosa, perché Djimsiti non gli permette di voltarsi e usa il proprio corpo per farsi rispettare, costringendo il belga a sprecare molte energie. Un prezioso punto di riferimento quando i compagni di squadra vengono messi sotto pressione da Atalantino, ma non è certo una notte che ricorderà volentieri.

APPENDICE CAPO 7 – Tenere l’Atalanta a zero è un affare da pochi, batterli alza la notte e mortifica le speranze di chi segue in classifica. Successo sporco, non bello da vedere ma che a fine campionato pesa più di 3 punti. Accetta di lasciare la palla ai bergamaschi, chiede alla sua gente di stringere i denti e chiudere le porte, anche perché troppe persone subiscono duelli individuali (tre gare in 7 giorni sono pesanti). Una volta trovata la rete, la fase difensiva diventa ermetica e le modifiche la cementano.

ATALANTA: Sportiello 6, Toloi 6, Romero 6, Djimsiti 6.5 (dall’81 ‘Palomino sv), Maehle 6, De Roon 6, Freuler 6.5 (dall’81’ Pasalic sv), Gosens 5.5, Pessina 6 (dal 73 ‘Miranchuk 5.5), Malinovskyi 6 (dal 46 ‘Ilicic 5.5), Zapata 6.5 (dal 70’ Muriel 6). Allegato Gasperini 6

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ARBITRO: MARIANI 6 – Pochi fischi e nessun fischio ti lasciano confuso, ha un contatore che ti permette di giocare anche se a volte interviene troppo velocemente. Gioco maschile ma non male, non è un caso che l’unica carta in campo sia per Romero. Dubbi su un gomito alto dell’argentino su Sanchez in finale.
ASSISTENTI: Bindoni 6 – Imperiale 6
O: Valeria 6

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