Liberica Calviño al vertice BEI. Roma incassa ma non gradisce

Liberica Calviño al vertice BEI. Roma incassa ma non gradisce

Nadia Calvino, ex ministra dell’Economia spagnola, è stata nominata presidente della Banca europea degli investimenti (Bei) dai ministri dell’Economia dei 27 paesi dell’UE. La sua nomina ha riscontrato il sostegno della Francia e della Germania, ma l’Italia ha mostrato un certo esitazione prima di appoggiarla. Il ministro dell’Economia italiano, Giancarlo Giorgetti, ha infatti contestato la procedura adottata e ha scherzosamente commentato la fine dei giochi per i vertici della Bei.

Precedentemente, l’ex ministro italiano dell’Economia, Daniele Franco, era la scelta del governo italiano per la presidenza della Bei. Tuttavia, Franco non ha avuto molte possibilità contro Calvino e Margrethe Vestager, commissaria europea alla Concorrenza.

La scelta di Calvino come presidente della Bei non è stata accolta con favore da parte del governo italiano guidato da Giorgia Meloni. Il governo Meloni non era favorevole alla nomina di Calvino a causa delle complicazioni che potrebbe comportare nel rapporto tra l’Italia e l’UE, in particolare per quanto riguarda il settore della concorrenza.

Inoltre, la formazione del governo Sanchez II in Spagna, con l’appoggio degli indipendentisti catalani, ha causato accuse al premier italiano Meloni da parte del PPE (Partito Popolare Europeo) di violazione dello stato di diritto.

La nomina di Nadia Calvino come presidente della Bei segna un momento importante per l’Unione Europea e il mondo finanziario. Sarà interessante vedere come la sua leadership influenzerà gli investimenti e lo sviluppo economico dell’UE nei prossimi anni.

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