Lite Conte-Agnelli, ricostruzione Inter: ecco tutti gli insulti

“Le fonti della Juventus dovrebbero dire la verità, anche il quarto ufficiale ha visto e sentito l’accaduto. Abbiamo bisogno di più istruzione e rispetto per chi lavora “. Con queste parole, già ieri sera dopo lo 0-0 di ritorno in semifinale di Coppa Italia chi ha qualificato la Juve, Antonio Conte si è opposto ai microfoni di Rai Sport la versione Juventus secondo la quale la lite (prima a distanza poi negli spogliatoi) con la sua ex presidente Andrea Agnelli è nato a causa di un gesto maleducato (dito medio in alto) realizzato dallo stesso tecnico dell’Inter. Una versione decisamente diversa da quella raccontata dall’Ansa Fonti nerazzurre, secondo il quale invece “Tale era fortemente insultato per tutto il primo tempo, che si è concluso con il dito medio catturato dalle riprese televisive. Insulti contro Conte provenivano dal podio occupata dai bianconeri, dove si trovava il presidente Andrea Agnelli: Conte è stato dato in più occasioni il deficiente e il clown.

Oriali vs Paratici

E tornando agli spogliatoi, sempre secondo la ricostruzione fatta all’Ansa dalle fonti dell’Inter, la sala Agnelli-Conte avrebbe dunque trascorso a Paratici-Oriali, con il manager nerazzurro che apostrofare Leonardo Bonucci e il gruppo Juve con a “Non permettere a te stesso di parlare alla nostra gente in questo modo” avrebbe sentito risposte: “Ti sta bene stai lontano altrimenti questa volta ti colpirò. Stai ancora parlando dopo aver preso 20 giorni di squalifica? … “. Alla fine del secondo tempo poi, “mentre Conte raggiunge gli spogliatoi – dicono i nerazzurri -. Agnelli scende le scale dagli spalti per uscire in campo, gridando “taci stronzo”, ovvero usando la parola ripetuta per tutta la prima metà della tribuna verso il tecnico. Poi, coprendosi la bocca, Agnelli avrebbe ripetuto ancora l’epiteto contro il tecnico, con Conte a rispondergli: ‘Dimmi faccia, dimmi faccia’ … “.

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