L’UE si rende conto che è tardi, Ema accelera il vaccino ok

Agenzia BSR tramite Getty Images

AMSTERDAM, PAESI BASSI – 10 DICEMBRE: Vista esterna della sede dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) il 10 dicembre 2020 ad Amsterdam, Paesi Bassi. L’EMA ha avviato la revisione dei primi vaccini contro il coronavirus di Moderna e Pfizer / BioNTech. (Foto di Niels Wenstedt / BSR Agency / Getty Images)

In pochi giorni l’accelerazione è evidente. Si dice che l’Agenzia europea per i medicinali, Ema, sia pronta a concedere l’autorizzazione per il vaccino anticovid sviluppato da Pfizer-BioNTech a partire dal 23 dicembre. E, secondo Bild, in Germania le vaccinazioni anti-covid potrebbero iniziare subito dopo Natale, o forse addirittura già il 26 dicembre. Ancora una volta: la Germania chiama, l’UE risponde. È stato il governo tedesco a chiedere all’EMA di agire rapidamente e prima.

L’Unione Europea, infatti, è rimasta indietro sulla campagna di vaccinazioni, già lanciata in Gran Bretagna, Stati Uniti, Cina, per non parlare dello Sputnik 5, già utilizzato in Russia ed esportato in via sperimentale anche in un Paese Europeo: “Ungheria di Viktor Orban. E così ora l’UE si sta intensificando. Ema aveva annunciato l’autorizzazione del vaccino Pfizer per il 29 dicembre e il 12 gennaio per Moderna. Adesso però si è deciso di anticipare.

Lo fa anche il ministro della Salute Roberto Speranza: “Mi auguro che l’EMA, nel rispetto di tutte le procedure di sicurezza, possa approvare il vaccino Pfizer Biontech prima del previsto e che le vaccinazioni possano partire anche nei Paesi di l’Unione Europea “.

Ma il primo contributo da dare è arrivato dalla Germania. Il ministro della Salute Jens Spahn ha chiesto ufficialmente all’EMA di approvare il vaccino “prima di Natale”, “così da poter ricominciare a vaccinare quest’anno”. Supportato dal presidente della compagnia ospedaliera tedesca, Gérald Gass: “Chissà se dobbiamo davvero aspettare fino al 29 dicembre”, ha attaccato, lanciando la proposta di una “licenza d’emergenza” europea.

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