Otelo Saraiva de Carvalho e la democrazia in Portogallo

È morto domenica all’età di 84 anni l’ex soldato portoghese Otelo Saraiva de Carvalho, che nel 1974 fu uno dei leader della cosiddetta “Rivoluzione dei garofani”, il colpo di stato con cui gli oppositori militari del regime instaurato da António de Oliveira Salazar ha avviato la transizione democratica del Portogallo, dopo più di quarant’anni di dittatura. Saraiva de Carvalho, come gli altri soldati del Movimento delle Forze Armate (MFA) che guidarono la rivoluzione, era mosso dal malcontento generale nei confronti del regime, ma anche dall’ideologia di sinistra dominante nelle ex colonie portoghesi d’Africa, contro la quale questi gli stessi soldati erano stati mandati a combattere.

Saraiva de Carvalho è nata nel 1936 in un’ex colonia, il Mozambico, da una famiglia diIndia portoghese. Suo padre era un impiegato statale mentre sua madre lavorava per le ferrovie locali. All’età di diciannove anni Saraiva de Carvalho entrò nell’Accademia Militare di Lisbona e, nel 1961, fu inviata in servizio in Angola, l’altra grande colonia portoghese dell’Africa subsahariana. Poi, nel 1970, fu trasferito nella Guinea portoghese (ora Guinea-Bissau) con il grado di capitano. Sebbene in questi anni il Portogallo intendesse sopprimere le varie forze separatiste delle colonie africane, tra il 1973 e il 1975 la Guinea portoghese, l’Angola e il Mozambico riuscirono ad ottenere la loro indipendenza.

All’inizio degli anni ’70, Saraiva de Carvalho si unì al MAE, un eterogeneo gruppo di soldati che per vari motivi era contrario alla politica coloniale del governo, e fu incaricato di operazioni militari che portarono, in ventiquattr’ore, a rovesciare il governo autoritario . da Marcelo Caetano, successore di Salazar, morto pochi anni prima. Era il 25 aprile 1974. All’epoca il regime era debole soprattutto per l’insoddisfazione dei militari, cui erano destinate sempre meno risorse, ma anche per la crisi economica che colpì tutto l’Occidente (causata da crisi energetica del 1973), e in generale per l’immobilità di Caetano che fece troppo poco per cambiare e rinnovare lo Stato rispetto alle aspettative.

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Non c’è stata resistenza al colpo di stato del MFA e la transizione è stata abbastanza rapida, quasi indolore. Divenne poi nota come “Rivoluzione dei Garofani” per il gesto di una fioraia, poi imitata da altri, che offriva i garofani rossi militari, che mettevano nelle canne dei fucili.

Dopo il golpe seguì un lungo periodo di transizione durante il quale i partiti politici di opposizione e il MAE si dividevano il potere. Saraiva de Carvalho fu nominato comandante del dipartimento speciale incaricato di proteggere e vigilare sulla transizione democratica, ma nel 1975 ci fu la cosiddetta “estate calda” con persistenti tensioni politiche tra le frange più radicali di sinistra e i gruppi di estrema destra. A novembre, Saraiva de Carvalho è stata incarcerata per tre mesi per aver sostenuto un tentativo di colpo di stato da parte delle forze di estrema sinistra.

L’anno successivo, si è candidato alla presidenza con il suo partito politico socialista. Tra i suoi sostenitori c’era il popolare cantante folk José Afonso. Le elezioni sono state vinte dal generale António Ramalho Eanes con oltre il 60 per cento dei voti, mentre Saraiva de Carvalho è stata la seconda più votata.

Nel 1980 ci riprovò, ma ottenne un risultato molto deludente (poco più dell’1%) ed Eanes vinse ancora. Cinque anni dopo, è accusato di essere il leader del gruppo terroristico di estrema sinistra FP-25, che tra il 1980 e il 1987 è stato l’autore di una serie di attentati, omicidi ed esplosivi. Nonostante il suo processo considerato controverso e l’accusa debole, Saraiva de Carvalho è stata condannata a 15 anni di carcere. Ha scontato cinque anni, poi è stato rilasciato sulla parola e infine concesso l’amnistia dal Parlamento. In seguito ha continuato ad essere attivista nel partito da lui fondato, People’s Unity Force.

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Saraiva de Carvalho si è sempre dichiarata innocente ed estranea all’FP-25. Oggi il presidente di centrodestra Marcelo Rebelo de Sousa ritiene di aver avuto un ruolo molto importante nella storia portoghese contemporanea, aggiungendo però che “è ancora troppo presto per giudicare con la necessaria distanza” e che la sua figura provoca ancora forti divisioni all’interno della campagna.

Venire ricordato da Tempo finanziarioanche negli ultimi anni Saraiva de Carvalho aveva conservato il suo splendore retorico. In occasione della crisi del debito sovrano del 2010, mentre il Portogallo cercava di salvarsi con prestiti dell’Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale, disse che se avesse saputo che la democrazia avrebbe prodotto una società così ingiusta, non avrebbe mai fece la Rivoluzione.

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