passano tante cose nel gruppo, siamo uniti”

Intervistatore Milan Skriniar

Mobiletto in slovacco significa armadietto. Si chiamava così nelle accademie giovanili. Milano Skriniar ha le dimensioni dell’armadio e un cuore tenero, “Non sono un cattivo”. È alla sua quinta stagione in nerazzurro, senatore di appena 26 anni. Ecco alcuni passaggi della sua intervista al Corriere della Sera:

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Skriniar sul momento dell’Inter e della corsa allo scudetto

Il dramma di Eriksen lo ha segnato? Come l’hai vissuta?

“Ero all’Europeo. Stavamo guardando la tv, il telecronista parlava russo, non ho capito niente, ho visto un giocatore a terra. Poi dall’Inter mi hanno rassicurato. Facciamo un ottimo lavoro, siamo pagati bene, ma la vita è una. Ci ho pensato molto, ma non voglio pensare che possa capitarmi una cosa del genere”.

Come l’anno scorso sei partito piano: l’Inter sembra un velocista che esce male dai massi. Come mai?

“Me lo chiedo anche io. È anche un problema fisico con tante partite ravvicinate, ma è la prova che la squadra non si arrende mai”.

Ci sono troppe partite? Hai paura degli infortuni?

“Vorrei giocare tutto il tempo, quindi non ho la forza per giocare 60 partite all’anno”.

Inter favorita per il titolo?

“Penso di sì. Nel gruppo passano tante cose, siamo uniti”.

Skriniar Osimhen

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