Coronavirus, Ordinanza Emilia-Romagna del 12 novembre: stop a ginnastica e canto a scuola. TESTO

Impressione

Ecco la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini contro il coronavirus.

Sosta per attività sportive in centro città. E anche a scuola, niente ore di ginnastica alle elementari e medie. Si tratta di una delle misure restrittive previste dalla nuova ordinanza firmata oggi e che entrerà in vigore dopodomani, sabato 14 novembre, fino al 3 dicembre.

Lo sport e l’attività fisica devono svolgersi sempre a distanza e preferibilmente in aree verdi e periferiche e in nessun caso questo può essere fatto nei centri storici delle città e in zone sovraffollate, ad esempio strade e piazze centrali o passeggiate.

Spetterà ai revisori stabilire altre limitazioni specifiche.

Sono sospese anche le lezioni di ginnastica, canto e strumenti a fiato nelle scuole elementari e medie, considerate ad alto rischio. Una misura che è stata introdotta in modo cauto in attesa di ulteriori indicazioni da parte del Comitato tecnico scientifico nazionale.

Infine, oltre alle attività formative già regolamentate dal Dpcm, tutte le restanti attività devono essere svolte a distanza, come corsi di lingua, teatro o fotografia.

L’ordine è preso d’intesa con i presidenti di Veneto e Friuli Venezia Giulia, rispettivamente Luca Zaia e Massimiliano Fedriga, d’intesa con il ministro della Salute, Roberto Speranza.

“Non ci sono voti né colori punitivi o gratificanti. Abbiamo un obiettivo che deve appartenere a tutti: arginare il contagio e invertire la curva pandemica “. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, spiega il nuovo decreto restrittivo adottato oggi.

“È la priorità – insiste – e possiamo farlo giocando secondo le regole, con senso di responsabilità e senza panico. Sono necessarie unità e condivisione, per riscoprire lo spirito comune che ha caratterizzato la prima fase dell’emergenza sanitaria, per tutelare la salute delle popolazioni, per garantire la possibilità alle strutture sanitarie di garantire servizi di assistenza e cura, non penalizzare il lavoro senza discriminazioni, le attività economiche e scuola“.

Per questo, spiega Bonaccini, << Con i Presidenti di Veneto e Friuli-Venezia Giulia, Luca Zaia e Massimiliano Fedriga, due regioni limitrofe e in una fascia gialla come la nostra, abbiamo concordato ordinanze regionali con nuove misure restrittive, per evitare raduni , situazioni rischiose che non possiamo assolutamente permettere, per non favorire la diffusione del contagio ”.

Bonaccini osserva: “Ogni passo compiuto, a livello nazionale e regionale, è per proteggere la comunità, non ci sono bollettini o colori punitivi o gratificanti, solo lo sforzo del Paese per gestire la crisi e uscirne definitivamente richiesta dal governo sarà disponibile “.

ORDINE N ° 216 DEL 12 NOVEMBRE 2020

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