Ecco le regine della settimana in borsa: vince Tim (+ 10,2%) con accordo sulla fibra, seguita da Mediobanca

Giorno di mercato

In Piazza Affari, il principale indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,74% in cinque sedute, dietro l’Euro Stoxx 600 (+ 1%). Meglio Parigi e Madrid (+ 2,2%), poi Francoforte (+ 2,1%). Unico punto negativo è Londra (-0,6%). Resta in forte rosso il saldo di inizio anno per il Milan: -15,6%

4 ‘letto

La scorsa settimana a fare da cornice a Tim e Mediobanca, che sono i due migliori di Ftse Mib grazie rispettivamente all’accordo sul monofibra e al via libera della Bce a Leonardo Del Vecchio per salire fino al 20% di Piazzetta Cuccia. Sono stati, infatti, quelli tanto attesi a guidare i prezzi dell’azienda di telecomunicazioni, che in cinque sedute ha ottenuto un guadagno del 10,2% accordo sulla newco con Cdp (e per ora Fastweb e Tiscali) per dotare l’Italia di un’unica rete in fibra ottica. Mediobanca segue la seconda fase (+ 6,4%) positivamente colpita daok a Francoforte presso la holding Delfin per rilevare altre condivisioni.

Chiude il podio Prysmian (+ 6,4%) che con il tempo di Covid è riuscita a strappare diversi contratti negli ultimi mesi, ad esempio SuedLink, SuedOstLink e A-Nord in Germania, eliminando perdite rispetto alla pre-fase pandemia. Settimana nera invece per DiaSorin (-10,6%) alle prese con l’agguerrita concorrenza dell’azienda anglo-francese Novacyt e dell’americana Abbott sul fronte dei test rapidi anti-Covid.

Settimana debole per Ftse Mib (+ 0,7%), agosto + 3,9%

In Piazza Affari il principale indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,74% in 5 sedute, dietro all’Euro Stoxx 600 (+ 1%). Migliorano Parigi e Madrid (+ 2,2%), Francoforte leggermente indietro (+ 2,1%). L’unico punto negativo è che Londra (-0,6%) è alle prese con il negoziato Brexit che sembra difficile. Per quanto riguarda il mese di agosto – in attesa dell’ultima seduta di lunedì 31 – il mese premia per il momento il Milan (+ 3,9%) che si muove sopra l’indice continentale Euro Stoxx (+ 3,5% ), anche se il saldo di inizio anno resta fortemente negativo, con un calo nel 2020 per il Ftse Mib del 15,6%.

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Nella seduta del 28 agosto si sono salvate solo le banche

Venerdì 28 agosto – il giorno dopo la “svolta” di Powell sull’inflazione – il Borse di studio europee al contrario, hanno dovuto fare i conti con dati macroeconomici deboli che attestano una ripresa economica ancora lontana nel Vecchio Continente. La garanzia della Fed su a politica “accomodante” a lungo andare ha sostenuto le banche, ma non è bastato a far salire le liste. Così, mentre a Wall Street il DJ cancella le perdite del 2020 e l’SP & 500 inizia a chiudere il miglior mese in 34 anni, i mercati europei hanno chiuso in nessun ordine particolare influenzati dalle vendite nei settori farmaceutici, cibo e tlc, mentre i timoni per le infezioni da Covid rimangono a livelli di allerta. Piazza Affari non fa eccezione, chiudendo l’ultima seduta della settimana a parità risparmiata solo dagli aumenti bancari, con a diffusione stabile nell’area dei 150 punti.

A capo del Ftse Mib ci sono le banche e Prysmian

In testa alla seduta UniCredit (+ 3,5%) seguito da vicino da Bper (+ 2,1%), Intesa Sanpaolo (+ 1,2%) e Banco Bpm (+ 0,5%) ma spicca anche Prysmian (+ 2,1%). Ma anche gli acquisti da istituti di credito nel Ftse Mib sono facilitati dalok dalla BCE lo spin-off di Npls 8,1 miliardi per MPS (+ 2,7%), che per molti osservatori lancerà una nuova tappa nel rischio bancario (visto che Rocca Salimbeni sarà molto più attrattiva per fusioni e acquisizioni). L’altro fronte caldo è il progetto di rete in fibra ottica unico, con Tim in rallentamento (-0,2%) dopo l’andamento delle ultime sedute e il nuovo sprint di Tiscali (+ 11,9%) che ha inviato una lettera al governo Conte con Fastweb per difendere i dubbi degli altri operatori che hanno scelto di aderire FiberCop. Sul fronte opposto, ancora in calo DiaSorin (-4,8%) messo sotto pressione dalla concorrenza sul fronte dei test e dei campioni per il Covid-19.

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