Il denaro degli italiani è in pericolo

Cattive notizie per i titolari di conto corrente. Dal 1 gennaio 2021, infatti, dobbiamo affrontare nuove regole che potrebbero mettere a repentaglio la liquidità e anche i salari.

utilizzare un conto corrente

Di 1 gennaio 2021 le nuove regole diEba potrebbe mettere in discussione il denaro dei titolari dei conti. Gli addebiti diretti, ad esempio, non sono più consentiti nel caso in cui il cliente non abbia abbastanza contanti nel proprio deposito bancario.

Ma non solo, potresti anche dover affrontare il blocco dei pagamenti delle utenze, pagamenti di prestiti e persino stipendi. Inoltre, dopo tre mesi di mancato pagamento, per un importo superiore a 100 euro, l’istituto di credito deve segnalare il cliente interessato a rischi centrali.

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Conti correnti, soldi a rischio: attenzione alle nuove regole

conto in rosso
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Le nuove regole previste dall’EBA, l’autorità bancaria europea, rischiano quindi di avere un impatto significativo su titolari di conto corrente. Ad esempio, in mancanza di fondi sufficienti per coprire il pagamento, la banca deve bloccare la transazione e cancellare il relativo Rid. Se tutto ciò non bastasse, rischiamo di vedere complicazioni nella vita di milioni di piccole e medie imprese.

Oltre a interrompere i pagamenti, potresti dover affrontare di più difficoltà di accesso al credito a causa della segnalazione al centro rischi. Anche piccoli sforamenti non sono più possibili e questo significa non poter più beneficiare, anche di piccole forme di flessibilità a cui spesso le famiglie e le imprese hanno accesso per prepararle al pagamento delle diverse obbligazioni.

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Il punto di vista di Giorgia Meloni

Ha parlato sull’argomento Giorgia Meloni che al riguardo ha voluto evidenziare come, a suo avviso, sarà “una strage di cittadini e imprese già schiacciata dalla Covid, che inonderà le banche di nuovi NPL e provocherà un’altra stretta creditizia. Fratelli d’Italia chiede da settimane di evitare questo disastro annunciato, ma il commissario all’Economia Gentiloni e il governo Conte non hanno fatto nulla per chiedere almeno un rinvio di queste regole.“.

Lo chef dei Fratelli D’Italia ha poi aggiunto che lo erano “sono stati ignorati anche i ricorsi degli ordini professionali. Continueremo la nostra lotta contro queste regole perverse, stabilite prima della pandemia e che avranno un impatto devastante sulla nostra economia. Il Dirigente Conte si sveglierà e alzerà la voce in Europa“.

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