Il trionfo di Roberto Bolle in televisione: Daniel Lee, La Scala, il futuro

Talento, eleganza e grazia sono le qualità che hanno fatto amare il pubblico Roberto Bolle. La ballerina è stata una delle star indiscusse dell’ultimo mese sul piccolo schermo, prima con performance stellare alla Prima della Scala, poi con lo spettacolo di Capodanno Balla con me.

Lo spettacolo, che ha deliziato gli spettatori, ha visto la star del Teatro alla Scala di Milano esibirsi e accogliere sul palco numerosi ospiti del mondo della danza, della musica e dello spettacolo. La quarta edizione di Balla con me è stata una conferma di il suo grande talento e l’affetto del pubblico che continua a seguirlo con grande interesse.

Roberto Bolle, amore per la danza e grandi successi

Il ballo è sempre stata la sua grande passione, questo sogno nel cassetto da realizzare: già da bambino, infatti, imitava i passi di danza che vedeva nelle varietà televisive. La sua carriera è iniziata molto giovane: a soli dodici anni entra a far parte della scuola di danza dell’Accademia del Teatro alla Scala.

Un grande sacrificio per un ragazzo così giovane, come ha detto Vanity FaiR: “Dal conforto familiare del giorno prima, mi sono ritrovato immerso in un ambiente rigoroso e competitivo. Ho avuto convulsioni. Piangevo: sentivo un buco emotivo, un’assenza, un vuoto. Più di una volta stavo per prendere il treno per casa, ma ho resistito all’impulso. Restare a Milano è stato importante, per fortuna l’ho capito. E per vedere i risultati ”.

A quindici anni arriva il suo primo grande successo: il primo a notare il suo talento è stato Rudolf Nureyev che all’epoca era alla Scala e lo aveva scelto per il ruolo di Tadzio in Morte a Venezia di Flemming Flindt. Bolle però era troppo giovane e il teatro non aveva il permesso: “Ero disperato, ho giurato e pensavo che un treno come questo non sarebbe mai passato di nuovo – ha detto Vanity Fair -. Per capire che c’erano solide ragioni dietro a questo rifiuto, ci è voluto un profondo presupposto di maturità. L’incontro con Nureyev, tuttavia, in qualche modo ha cambiato la mia vita. Se guardo indietro, una sensazione di destino mi attraversa, quasi predestinazione “

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All’età di diciannove anni entra a far parte della compagnia di ballo della Scala e due anni dopo al termine di uno dei suoi spettacoli Romeo e Giulietta, è stato nominato primo ballerino dall’allora regista Elisabetta Terabust. Roberto Bolle diventa così uno dei più giovani Prime Dancers della storia del teatro.

Nel 1996 ha lasciato la compagnia di danza per diventare un ballerino indipendente, un passo che ha aperto le porte alla sua carriera internazionale. È grazie al suo enorme talento che è stato protagonista dei balletti e dei balli più famosi nei teatri più famosi del mondo.

Nel 2003 è diventato Stella del Teatro alla Scala e nel 2009 è stato nominato Primo ballerino dell’American Ballet Theatre di New York: è il primo ballerino al mondo a ricoprire entrambi i ruoli.

Anche la televisione italiana ha capito il suo grande valore, tanto da essere stata richiesta come ospite in molte trasmissioni da allora Festival di Sanremo, avere David di Donatello, Passando per SuperQuarka Balla con le stelle.

La star quest’anno è stata una delle grandi protagoniste della Prima della Scala, che per la prima volta è stato mostrato sul piccolo schermo a causa dell’emergenza sanitaria. E poi il trionfo di Balla con me, uno spettacolo giunto alla sua quarta edizione e che ha ormai conquistato il cuore del pubblico: “È diventato un incontro che tante persone si aspettano e non solo nel mondo della danza. Un’abitudine che entra nelle case degli italiani e, grazie a questa trasmissione, porta tanta danza, e quindi tanta bellezza, magia, poesia di danza “, disse a Mara Venier.

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Roberto Bolle e Daniel Lee

Nella vita del talentuoso ballerino non si tratta solo di ballare: sebbene abbia sempre affermato di voler tenere la sua vita privata fuori dai riflettori, nell’ultimo periodo Roberto Bolle è stato avvistato in compagnia di Daniel lee, Olandese che lavora nel mondo della moda. Sta infatti recitando il ruolo di designer per il marchio di lusso Bottega Veneta.

Prima di Lee nel 2015, è stato paparazzo in compagnia di Antonio Spagnuolo, un noto chirurgo plastico. “Quello che è successo tra noi è lì perché tutti lo possano vedere – dice Bolle -. L’hai visto e non c’è niente di sbagliato in esso, non c’è nulla di cui vergognarsi. Era una passione, anzi, direi una gran voglia di conoscersi. Un buon inizio, ma è andato a morire da solo ”.

Secondo quanto rivelato da Dagospia, Bolle e Lee si sarebbero incontrati circa un anno fa e da allora si sono frequentati. A giugno i due sono stati abbagliati dal settimanale Chi durante un romantico soggiorno a Venezia.

Roberto Bolle, però, geloso della sua privacy, non ha mai rilasciato una dichiarazione in merito intervistato da Vanity Fair ha voluto sottolineare la scelta di tenere per sé la sua vita sentimentale: “Lo spazio che va oltre il palco, quando il sipario è chiuso, è molto importante per me, personale e assolutamente privato – ha confessato -. Ho sempre cercato di proteggerlo gelosamente. Non dico che debba essere importante per tutti allo stesso modo, ma è per me ”.

Roberto Bolle, progetti per il futuro

La vita di Roberto Bolle è stata all’insegna della disciplina, tanto allenamento ma anche grandi soddisfazioni. Il suo grande talento, la tenacia, il fisico scolpito e il carattere calmo ma determinato lo hanno reso un mito.

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Dopo aver raggiunto tanti traguardi per Roberto Bolle nel prossimo futuro si balla ancora: ospite di Che tempo è, rivelato da non ancora pronto per andare in pensione, smentendo le voci che sarebbe stato pronto a lasciare: “Non so quando andrò in pensione, dipende dal mio fisico, che vedremo dopo”.

E dopo il grande successo del suo ultimo programma, Bolle ha anche pubblicato il suo libro, Parole che danzano, in cui racconta la sua passione, la sua vita e il suo percorso artistico. A Vanity Fair, ha confessato: “Ora sono dove volevo essere tanti anni fa. Sono sempre stato onesto e leale con gli altri e in cambio ho ricevuto onestà e lealtà. Se mi osservo Vedo un uomo di 45 anni che si sente soddisfatto, pacifico, felice e maturo sia come artista che come uomo “.

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