Nuovo Dpcm, vertice governo-regioni per misure anti-Covid: le ipotesi sul tavolo. Giovedì si è riunito un nuovo vertice

Governo ed Aziende locali si sono incontrati la mattina per discutere standard anti-Covid che governerà le settimane a venire, da 16 gennaio sicuro. Alla riunione, convocata dal ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, assistito da I. presidenti regionali e anche il ministro della Salute Roberto Speranza, i rappresentanti di Anci e Upi. Domenica pomeriggio, i capi delle delegazioni delle forze di maggioranza, durante l’incontro con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha concordato un piano di misure presentato ai governatori. L’incontro interlocutorio proseguirà giovedi. Il governo ha ricevuto una garanzia, su richiesta dei governatori, di ristoro per le attività che rimarranno chiuse. Il Ministro ha ribadito la validità del sistema a nastro – “ci ha salvati due volte da un nuovo blocco” – e ha convocato nuovamente le Regioni per un nuovo incontro giovedì, dopo il ministro della Salute Roberto Speranza avrà illustrato le misure in Parlamento.

Tra gli standard in esame, ce n’è un altro estensione Al divieto di viaggio tra le regioni, ecco smettere di portare via per me bar dargli 18 e, soprattutto, parametri più stringenti per i colori le regioni. Alcune ipotesi sono già state svelate nei giorni scorsi, come l’uscita automatica del zona rossa in caso di incidenza settimanale di infezioni maggiore di 250 per 100.000 abitanti,. Mentre altri rappresentano una novità. Non solo fermarsi ada portare via la sera per barre, progettato per frenare completamente il mossa, ma anche, come ha spiegato Speranza ai governatori, un intervento sul indici di rischio per facilitare l’ingresso zona arancione regioni ad alto rischio. Tra le novità ci sarebbe anche l’estensione a visita privata di massimo 2 persone, esclusi i minori di 14 anni, già sperimentati per stagione delle vacanze. La creazione di un viene quindi valutata “Zona vuota” con palestre, teatri e cinema aperti a Regioni capaci di “ piegare ” l’indice di contagio Rt inferiore a 0,5.

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Al termine del vertice, il Presidente del Veneto, Luca Zaia, ha parlato di un incontro interlocutorio – una “fase di riscaldatore a margine ”, lo definisce – e spiega che le Regioni hanno“ chiesto che la strategia sia a voce singola sulle misure “. Il Presidente della Liguria Giovanni Toti invece, ha attaccato la norma anti-movida sul divieto di asporto: “Ho detto al governo di esserlo di fronte Al divieto portare via asporto per ristoranti e bar dopo 6 ″. IL Ristoranti, infatti, lo sono escluso dal manico e sarà in grado di continuare a lavorare con i pasti da asporto fino alle 22:00 e con consegna senza tempo. “In compenso va bene l’introduzione di un’area bianca, come avevamo già proposto più di un mese fa, è un’area dove, se il virus lo consente, un lento ritorno alla normalità può iniziare “, ha aggiunto Toti. Andiamo Comune È arrivata invece la richiesta di ristoro per le aziende che gestiscono il trasporto pubblico che hanno o saranno sul campo servizi aggiuntivi per studenti. Altrimenti ha sottolineato Antonio Decaro, “Non ci si può aspettare che queste società forniscano i servizi aggiuntivi necessari per garantire il spaziatura“.

Le misure saranno approvate con a doppia disposizione: da un lato a Decreto Legge, necessario per estenderlo stato di emergenza fino al 30 aprile e per eseguire i rinfreschi per le categorie interessate, invece a nuovo Dpcm in sostituzione di quello in scadenza il 15 gennaio. Una delle incognite riguarda principalmente l’inasprimento dei parametri che comportano l’inserimento automatico delle Regioni in zona rossa. La proposta diIstituto Superiore di Sanità è già stato esaminato da allora Comitato tecnico scientifico.

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Ma già domenica il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, si era opposto. Sulla base dell’ultimo follow-up, l’unica regione che entrerebbe automaticamente nella zona rossa in base all’incidenza settimanale di infezioni (maggiore di 250 per 100.000 abitanti) sarebbe la Veneto. Ma ilEmilia romagna, con un’incidenza di circa 240 casi. E anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in mattinata ha detto che con le nuove impostazioni “ci stiamo dirigendo verso la zona rossa”.

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