Oaktree vuole tutta l’Inter: 300 milioni subito, ecco il piano. Bain risponde …

Giorni decisivi per il futuro del club nerazzurro: Suning deve dare una risposta ai fondi di investimento interessati

Il futuro societario dell’Inter si deciderà tra pochi giorni, al massimo poche settimane: Suning deve dare una risposta ai due fondi di investimento rimasti in corsa (Oaktree e Bain Capital) per entrare nella capitale del club, per sbloccare i finanziamenti necessari per coprire gli arretrati dei pagamenti mensili e gettare le basi per la formazione della prossima stagione. Secondo Tuttosport finora sono emerse due diverse posizioni: “Una trattativa che deve produrre risultati nel minor tempo possibile, ma che ha due punti critici: la velocità con cui chi presta i soldi può diventare padrone dell’Inter e l’analisi del groviglio delle sponsorizzazioni in Cina. Su questi dettagli lavorano instancabilmente i professionisti di Oaktree e Bain Capital che si occupano del caso nerazzurro, che continuano a gemellare in volata per salvare le finanze nerazzurre.“.

Oaktree guarda con interesse alla possibilità di diventarlo in un periodo non troppo lungo titolare dell’Inter. È proprio su questo punto che sono in corso le trattative più strette con Suning. Il gruppo di Nanchino sta girando intorno perché non vuole rinunciare al controllo del club nerazzurro. Ha intenzione di ricevere un maxi-prestito che gli permetterà di badare a se stesso fino a quando le condizioni finanziarie non miglioreranno, con un percorso di rimborso che gli consenta di non finire con le spalle al muro troppo presto. La necessità della controparte è nettamente contrastata, perché spingerebbe a vincoli più severi, capaci di accelerare l’ingresso nella maggioranza dell’Inter a fronte di un’eventuale mancata esecuzione nel rimborso della somma e degli interessi. Una forma di protezione nei confronti del suo credito. Questa è la doppia faccia dell’operazione Oaktree dal punto di vista di Suning. Ciò consentirebbe a Lion Rock di uscire dalla compagine azionaria senza esborsi e di aumentare la soglia di investimento a 300 milioni.“.

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Bain, che mette sul piatto 270 milioni, sembra limitarsi a un ruolo di puro prestatore almeno nella fase iniziale. Anche se l’approdo sarebbe lo stesso in caso di insolvenza, come è avvenuto a Milano con il passaggio di Yonghong Li al fondo Elliott. Il gruppo di Boston avrebbe esercitato l’impegno e preso il controllo dei campioni d’Italia. Tuttavia, dovrebbe esserci un intervallo di tempo tra le due opzioni. Un aspetto che potrebbe essere rilevante per Suning che sembra pronto a rimandare fino all’ultimo secondo possibile. Una tattica di trading agonizzante che ha già infastidito altri fondi che si sono avvicinati ai gestori di Nanchino negli ultimi mesi. E comincia anche a stancare molte componenti interne dell’Inter, ansiose di capire quale sia lo scenario per l’immediato futuro.“.

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