Obiettivo 60% vaccinati entro luglio, quattro regioni in ritardo

Ultimi giorni per raggiungere l’obiettivo intermedio della campagna vaccinale indicato dal commissario per l’emergenza coronavirus Francesco Paolo Figliuolo: vaccinare il 60% della popolazione sopra i 12 anni entro luglio (l’immunità collettiva è fissata all’80% e sarebbe raggiunta entro il 31 agosto). Il contatore segna 58,4% ma il risultato si ottiene con profonde differenze: per quattro Regioni già al di sopra della soglia, ci sono territori (Calabria, Toscana, Basilicata, provincia di Trento) che si fermano al 53% con uno scostamento dall’ obiettivo che non può essere raggiunto da 31 luglio.

Chi ha già raggiunto l’obiettivo

Lombardia, Lazio, Campania e Puglia hanno già centrato il bersaglio. Tutti sono più del 60% della popolazione vaccinabile che ha completato il ciclo vaccinale (la Lombardia è prima con il 62,4% ma è prima anche per percentuale di chi ha ricevuto la prima dose). Poi c’è Molise e Camminare che sono al di sopra della media nazionale, ora a 58,4% (31,17 milioni di persone).

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VACCINATO PER REGIONE

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Lontano dal 60%

In fondo alla classifica la provincia autonoma di Trenta con il 51,9% dei vaccinati, a 8,1 punti dal gol di Figliuolo e oltre 10 se si prende a riferimento la Lombardia, prima in classifica. Ma non fanno molto meglio Calabria (53%), Toscana (52,8%) e Basilicata (52,2%). L’introduzione del passaggio verde obbligatoria dal 6 agosto per le attività sociali è aumentato il numero delle prenotazioni e le Regioni proseguono le iniziative in regione per aumentare la partecipazione alla campagna vaccinale: il Liguria, ad esempio, continua ad organizzare “feste a porte aperte”. Ma, fermandosi al 53,6% dei vaccinati, il risultato di luglio indicato dal commissario per l’emergenza coronavirus non colpirà.

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