Al vaglio la riduzione della quarantena per chi è alla terza dose. Oggi l’incontro dei Cts – Cronaca

Verrà inviato dalle Regioni un documento indirizzato al CTS contenente una serie di richieste sulla gestione dell’autoisolamento, in cui si chiede l’annullamento della quarantena per le persone con copertura vaccinale, in particolare quelle in possesso di una terza dose. .. Le modifiche auspicate – secondo quanto si apprende dalle fonti che hanno redatto il documento – sono necessarie alla luce di un’interruzione del sistema di tracciamento dei contatti, “saltato” in vari territori, costringendo ad andare oltre le regole dell’attuale quarantena.

Dopo la comunicazione all’ANSA del direttore del Parco Tecnologico Padano Andrea Dilemma che ha spiegato l’ormai urgente necessità di avere l’esercito per aiutare i punti cuscinetto di Lodi e Codogno, ieri sera è arrivata la conferma che l’esercito arriverà nelle prossime ore, oggi o domani. In particolare è previsto l’arrivo di due squadre, come previsto dal colonnello Fabio Zullino, comandante dell’ospedale militare di Milano, di 7 militari ciascuna: una per Lodi e l’altra per Codogno. Installeranno strutture mobili e aiuteranno anche a gestire gli arrivi ai punti cuscinetto.

Dopo l’intervento, valutare prezzi controllati anche per le mascherine Ffp2. Questa è una delle ipotesi secondo quanto apprendiamo da fonti informate. L’ultimo decreto ha sancito l’obbligatorietà dei dispositivi Ffp2 sul trasporto pubblico locale, per l’accesso a spettacoli aperti al pubblico, teatri, sale da concerto, cinema, luoghi di spettacolo e musica dal vivo e altri luoghi assimilati, nonché per eventi e competizioni sportive che avvenire al chiuso o all’aperto.

“Faccio appello al Governo, in vista delle decisioni che prenderà domani, ad andare verso quanto è ora necessario per la lotta al Covid:vaccinazione obbligatoria o reclusione per i non vaccinati, sul modello di quanto fatto in Austria e Germania”. Presidente della Toscana, Eugenio Giani, in vista della cabina di regia del Comitato tecnico scientifico che si riunirà domani.

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Di quanto ritenuto tra i temi all’attenzione della Conferenza delle Regioni, che si riunirà domani mattina, c’è il risultato dell’ingaggio del personale ora addetto al tracciamento, ritenuto nello stato “non più gestibile”, per potenziare la campagna vaccinale. Filtrano anche le Regioni la richiesta di ridurre, o addirittura annullare, la quarantena per le persone vaccinate a ciclo completo, con terapia intensiva e ricoveri nei servizi ordinari ormai al di sopra della soglia e circa 2,5 milioni di persone in quarantena. , la quarta ondata di Covid , segnato dalla rapida diffusione della variante Omicron, rischia di “paralizzare” l’Italia, con picchi che potrebbero interessare 10 milioni di persone in isolamento, come ipotizzato da Matteo Bassetti, infettivologo dell’Ospedale San Martino di Genova.

E’ stato chiesto un parere al Cts, convocato per domani. L’ipotesi è quella di ridurre, dall’inizio di gennaio, l’isolamento dei contatti a 3-5 giorni per chi ha ricevuto la terza dose, dall’inizio di gennaio. Ieri sono stati segnalati 30.810 contagi in 24 ore rispetto ai 24.883 del giorno di Natale, quasi la metà per la variante Omicron. Preoccupa la crisi turistica, con molte prenotazioni cancellate, soprattutto in montagna.

Tra i principali sostenitori della breve quarantena c’è il governatore della Liguria, Giovanni Toti, che auspica anche l’allargamento dell’obbligo vaccinale. Cioè, quale potrebbe essere il prossimo passo dopo la riduzione della quarantena. “Le regole vanno cambiate al più presto prima che venga bloccato un intero Paese”, lancia Toti, rilanciando le dichiarazioni dell’infettivologo dell’ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti. “Ci stiamo dirigendo verso circa 100.000 contagi al giorno e penso che accadrà molto presto – le sue parole – e poi 7-10 giorni di isolamento, quarantena, cioè un milione di persone che si ritroveranno in isolamento; considerando poi che’ in media ognuno di loro ha avuto 5, a volte 10 contatti, il rischio è di avere 10 milioni di persone in isolamento, in quarantena entro 7-10 giorni, non ce lo possiamo permettere.

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Al momento, infatti, basta una stretta di mano o, ad esempio, stare in un luogo chiuso senza mascherina con una persona poi risultata positiva, per ristabilire il “contatto ravvicinato”. Situazioni sempre più all’ordine del giorno, soprattutto nelle scuole italiane, come testimonia la diffusione del contagio tra i bambini. “Sono d’accordo con la revisione delle regole di quarantena – è il parere del presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga – che andrebbe ridotta o abolita soprattutto per chi ha la terza dose.

Dobbiamo garantire la sicurezza sanitaria ma allo stesso tempo non dobbiamo bloccare il Paese”.

Considerare possibili eccezioni o riduzioni dei giorni di quarantena per gli operatori sanitari che entrano in contatto, al di fuori del proprio ambiente di lavoro, con persone sieropositive: una misura di questo tipo mirerebbe ad evitare eventuali carenze di personale sanitario causate dall’isolamento obbligatorio. Questo è uno degli elementi di discussione che dovrebbe atterrare tra le ipotesi al tavolo del CTS, che mercoledì deciderà sull’eventuale accorciamento dei periodi di quarantena per i vaccinati con una dose di richiamo (o comunque una terza dose) che entrano in contatto con persone che risultano positive. .

Registriamo tratti di più giorni per appuntamenti sulla realizzazione di tamponi molecolari. E questo sta accadendo non solo a Roma, ma anche in diverse altre regioni. Tra Green Pass e fattori vacanza, non c’è mai stata così tanta richiesta di francobolli in Italia. Le scorte di reagenti devono essere aumentate. Per fortuna non siamo più nella stessa fase di impreparazione della prima ondata, quindi sono sicuro che possiamo risolvere il problema”. Abbiamo appena reso obbligatoria la vaccinazione anti-Covid”.

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