Avvelenata Marianna Budanova, moglie del capo dei servizi segreti ucraini. «Metalli pesanti nel … – Il Sole 24 ORE

Marianna Budanova avvelenata, moglie del capo dei servizi segreti ucraini. «Metalli pesanti nel…

Avvelenata Marianna Budanova, moglie del capo dei servizi segreti ucraini. «Metalli pesanti nel … – Il Sole 24 ORE Marianna Budanova avvelenata, moglie del capo dei servizi segreti ucraini. «Metalli pesanti nel…

La moglie del capo dei servizi segreti militari ucraini è stata avvelenata con metalli pesanti ed è attualmente ricoverata in ospedale. Marianna Budanova, una donna di 30 anni, è la moglie di Kyrylo Budanov, di 37 anni, che è il numero uno dell’agenzia di intelligence militare ucraina GUR. Il portavoce del GUR ha confermato questa preoccupante notizia riguardo all’avvelenamento. Budanov è popolarmente noto per essere uno dei principali nemici di Mosca, ed è stato bersaglio di vari tentativi di assassinio. Tuttavia, l’avvelenamento della moglie rappresenta il più grave attacco finora, mai visto prima nei confronti di un membro della famiglia di una figura di alto profilo dell’esercito ucraino da quando è iniziata l’invasione russa. Si sospetta che il veleno sia stato somministrato a Marianna Budanova attraverso il cibo, e che diverse persone appartenenti al personale del GUR siano state avvelenate allo stesso modo. I medici dell’ospedale in cui è ricoverata stanno facendo il possibile per salvarle la vita e proteggere la sua salute. Questo avvelenamento è stato motivo di grande allarme nella comunità internazionale, che esprime preoccupazione per la sicurezza dei membri delle forze armate ucraine e delle loro famiglie. Sono in corso indagini sul caso, e si spera che si trovi presto una soluzione per garantire la giustizia e la sicurezza di coloro che sono a rischio. Si tratta senza dubbio di un evento tragico e preoccupante, che sottolinea l’importanza di adottare misure di sicurezza adeguate per proteggere coloro che sono in prima linea nel conflitto tra Ucraina e Russia. Inoltre, evidenzia il bisogno di una risposta decisa e unificata da parte della comunità internazionale per condannare tali atti violenti e trovare una soluzione pacifica a questa crescente crisi.

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