Cos’è il documento unico di circolazione (DU) | Entrata in vigore rinviata

Le associazioni del settore automobilistico hanno ripetutamente lanciato l’allarme sul Documento unico di Circolazione, un certificato che mira a snellire la burocrazia associata ad auto, moto e veicoli in genere. Prima di capire perché e quali sono le ultime criticità rilevate da ANFIA, ANIASA, ASSILEA, FEDERAUTO, UNASCA e UNRAE, facciamo un passo indietro per chi si è perso questa nuova normativa, forse perché introdotta in volte in cui avevi qualcos’altro in mente.

Inizialmente prevista per l’entrata in vigore nel 2020, l’UA è stata poi caratterizzata da una serie di rinvii che sono seguiti dopo pochi mesi.

CHE COS’È IL DOCUMENTO A CIRCOLAZIONE SINGOLA (DU)

Chi ha avuto a che fare con l’acquisto o la vendita di un’auto, usata o nuova, ha sempre fatto riferimento a due documenti:

  • Certificato di proprietà (rilasciato da ACI)
  • Documento di immatricolazione del veicolo (rilasciato dal DMV)

DL 98/2017 ha istituito il sostituzione di entrambi i certificati con, infatti, un documento unico (DU) che ha sostituito i due, riducendo i costi delle pesanti tasse legate alle due pratiche e unendo le informazioni. L’iniziativa è stata lanciata per attuare la direttiva europea relativa alla burocrazia del settore automobilistico. Il DU infatti include i dati tecnici del veicolo e quelli del proprietario che è certificato come tale.

Quanto puoi risparmiare con il singolo documento? In primo luogo, il costo di due bolli, in secondo luogo il costo di immatricolazione o passaggio di proprietà al momento dell’immatricolazione del veicolo con il PRA. La stima, in media, sarebbe di circa 40 euro di risparmio.

Va però notato che, a fronte di un documento che sostituisce due certificazioni, gli istituti legati alla gestione di queste pratiche non vengono accorpati: PRA, Motorizzazione Civile e ACI rimangono con le loro competenze e il loro personale.

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COME REALIZZARE IL DOCUMENTO UNICO

Un facsimile del documento unico di circolazione ricorda la carta di circolazione a cui siamo abituati ed è disponibile in versione digitale. Quando il veicolo viene venduto, la procedura di trasferimento della proprietà avviene tramite una firma elettronica.

Nonostante non vi sia alcun obbligo di sostituzione dei vecchi documenti per chi tiene in proprio possesso un’auto con carta di circolazione e certificato di proprietà, in occasione dell’eventuale vendita di questa, il trasferimento di proprietà porterà alla generazione di un DU. DU viene utilizzato anche in caso di esportazione o demolizione.

Le auto storiche sono un’eccezione: al momento dell’eventuale vendita avviene la produzione del DU ma i documenti originali vengono scansionati e poi restituiti al proprietario al fine di conservarli, contribuendo a preservare il valore storico del veicolo.

DOCUMENTO UNICO: NON SIAMO PRONTI

Dopo il grido vuoto lanciato all’inizio di marzo 2021, le sei associazioni del dipartimento automobilistico italiano avevano chiesto una proroga del termine fissato per il 31 marzo 2021.

Diverse criticità evidenziate: le inefficienze e la lentezza della procedura digitale, i tempi di consegna sono triplicati e un aumento dei costi che verrebbero poi trasferiti all’utente che acquista un veicolo. La stima (media) è un tempo aumentato dal 40 al 60% a seconda dei casi, a fronte della digitalizzazione che avrebbe dovuto – se oliata e funzionante – snellire la procedura. La causa? UNA’imperfetta integrazione tra i sistemi PRA e l’archivio nazionale dei veicoli.

Per chi compra velocemente i veicoli, parliamo pratiche della durata di pochi minuti che ora richiedono più di mezz’ora lavorazioni meccaniche: in valore assoluto questo può sembrare un incremento minore ed accettabile ma, sommando le lavorazioni, il ritardo in cascata si ripercuoterebbe con attese più lunghe da parte dell’utilizzatore a fine linea. “catena”.

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ENTRATA IN VIGORE POSTICIPATA AL 30 GIUGNO

Con l’arrivo di aprile è arrivata la conferma, comunicata da ANIASA, della proroga del (nuovo) termine per l’entrata in vigore del documento unico di circolazione e proprietà. Eliminato il compito del 31 marzo, la data è stata spostata al 30 giugno 2021 avvalendosi dell’approvazione del decreto legge noto, nella sua versione abbreviata, con la denominazione di DL Trasporti.

Le associazioni automobilistiche tirano quindi un sospiro di sollievo, sperando che nei prossimi mesi siano sufficienti a risolvere i problemi di gestione digitale e di comunicazione tra i vari sistemi informativi.

NOTA: articolo aggiornato il 04/01/2021 con il rinvio del DU

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