Cristiano Ronaldo, “la musica è cambiata”. Record della Juventus, così Allegri gli ha detto di “restare in panchina”. È finito? – Gratuito tutti i giorni

“La musica è cambiata”. Quella di Massimiliano Allegri è molto vicino a una dichiarazione di guerra e Cristiano Ronaldo. Il portoghese ha iniziato in panchina nel Udinese-Juventus. Il rombo pazzesco riporta una scelta fatta dallo stesso giocatore, forse per preservarsi per un’eventuale cessione in settimana. Insomma, uno sguardo d’addio. In realtà, la scelta di lasciarlo fuori dall’undici titolare per la prima volta da quando è approdato alla Juventus sarebbe stata presa dal tecnico del Livorno, che ha voluto così lanciare un messaggio chiaro al pallone multi-oro: non è più tempo di intoccabili .

“Immaginando una partita con l’attacco in profondità – ha spiegato Allegri, come se fosse la cosa più logica del mondo – ho parlato con Cristiano, dicendogli che l’avrei portato in panchina. Poi è entrato, ha fatto molto bene e per un centimetro non ha segnato il gol della vittoria. La dirigenza di Ronaldo? Sta bene, ma ci sono tante partite, devi gestirli tutti…”. Discorso corretto, ma che nessuno ha mai fatto con CR7 in quasi 15 anni di carriera da superstar. Tra l’altro, alla vigilia di una settimana che farà ancora parlare molto dal punto di vista del Si Allegri voleva spegnere il fuoco del gossip, ci ha versato sopra della benzina.

E non è un caso che Allegri abbia spesso definito il portoghese “un valore aggiunto”, in quanto il Corriere della Sera. Quasi che, essendo Ronaldo arrivato all’ultimo anno di contratto, Max fosse già pronto a farne a meno, nelle prossime settimane. Il vice presidente Pavel Nedved ha assicurato che l’attaccante resterà, ma sembravano parole di circostanza in attesa di capire quali notizie arriveranno dal Manchester, dal lato City, o da Parigi.

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