Fine pandemia, l’Oms rallenta: “Nuove probabili varianti”. Le speranze della Gran Bretagna

Londra, 18 gennaio 2022 – “Nuove varianti sono probabili e la pandemia Non è finitoDopo la buona notizia che la Gran Bretagna ha visto “la luce in fondo al tunnel” dichiarata da David Nabarro, inviato speciale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per il fascicolo Covid, arriva la doccia fredda del direttore generale dell’OMS. Tedros Adhanom Ghebreyesus“Questa pandemia non è affatto finita e con l’enorme crescita di Omicron a livello globale, è probabile che emergano nuove varianti”. Ghebreyesus ha anche messo in guardia contro il facile entusiasmo: “Omicron può essere in media meno grave, ma la narrativa che si tratta di una malattia lieve è fuorviante, danneggia la risposta generale e costa più vite”.

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riassunto

“In alcuni paesi, i casi di Covid sembrano aver raggiunto il picco, facendo sperare che il peggio di quest’ultima ondata sia passato, ma nessun Paese è ancora fuori dai guai” ha spiegato Ghebreyesus. E questo, perché il virus “circola troppo intensamente” e rischia di colpire “le tante persone che sono ancora vulnerabili”. Attenti al Micron: “Sta causando ricoveri e decessi e anche casi meno gravi stanno inondando le strutture sanitarie. Per molti paesi le prossime settimane saranno critiche”, soprattutto per i paesi con “bassi tassi di vaccinazione”.

“Guardando le cose dal punto di vista del Regno Unito, sembra che ci sia luce alla fine del tunnel”, è il pensiero di Nabarro citato dai media britannici. La comunità scientifica internazionale ipotizza che dopo il picco di Omicron, l’Inghilterra potrebbe essere il primo Paese ad uscire dalla pandemia ed entrare in una fase endemica più gestibile. Quello che sta accadendo oltremanica “ci fa sperare, l’obiettivo a cui tutti puntiamo è una situazione in cui questo virus è presente, ma la vita è organizzata affinché non si interrompa”.

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Sul revoca residuo restrizione – che Londra vorrebbe innescare dal 26 gennaio – Nabarro è comunque prudente: la strada è ancora “lunga e dissestata”. Gli ultimi dati britannici “fanno sperare” che il trend dei contagi sia ormai in calo, sottolinea, ma sarebbe “prematuro promettere la fine delle restrizioni a una data prestabilita”. Infatti il ​​dato è ancora alto e nelle ultime 24 ore in aumento: registrato 94.432 contagi e 438 decessi per covid-19. Ieri i contagi segnalati sono stati 84.429 e 85 morti.

Secondo un rapporto ricevuto da AFP da fonti ufficiali, finora la pandemia di Covid-19 ha causato il Morte almeno 5.543.637 persone. Anche il budget totale stabilito dalla Johns Hopkins University mostra un totale di oltre 5,5 milioni, ovvero 5.547.477, ma l’OMS stima, tenendo conto dell’eccesso di mortalità direttamente e indirettamente legato al Covid-19, che il bilancio della pandemia potrebbe essere due o tre volte superiore a quello ufficialmente registrato. Sempre secondo il rapporto AFP, in termini assoluti, i Paesi che hanno registrato il maggior numero di decessi sono i stati Uniti (851.730 morti), il Brasile (621.166), ilIndia (486.761) e il Russia (322.678).

Registro dei decessi in Australia: 77 morti nel New South Wales, Victoria e Queensland nelle ultime 24 ore. La pressione sugli ospedali è al culmine e il governo federale ha deciso di inviare 57mila infermieri e oltre 100mila personale sanitario dipendente di strutture private a sostegno degli ospedali pubblici nelle zone più critiche.

il Portogallo oggi ha registrato 43.729 nuovi casi e 46 vittime. Proprio ieri, dopo tre settimane, i lusitani lo sono torna in presenza sul posto di lavoro, ma il governo raccomanda di continuare a lavorare da casa. Secondo gli esperti, il picco della quinta ondata sarà tra giovedì 20 e lunedì 24. La variante Omicron è presente al 93,2% nel Paese.

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il Hawaii a partire dalla prossima settimana, il 24 gennaio, stanno costringendo i turisti a dimostrare di aver ricevuto il promemoria anti covid, altrimenti li attende la quarantena di 5 giorni. Ora bastano due dosi del vaccino Pfizer-BioNTech o Moderna o una di Johnson & Johnson (o avere un test negativo entro il giorno del viaggio). Le nuove regole entreranno in vigore il 24 gennaio

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