Fisco, 730 un mese dopo per evitare l’imbottigliamento dei Caffè, la nuova scadenza e le detrazioni

Più tempo per presentare il modello 730. Governo pronto a rinviare, dal 30 settembre al 31 ottobre, le scadenze relative alla dichiarazione che interessa circa 18 milioni di contribuenti, dipendenti e pensionati. La scelta dell’esecutivo, suggerita da ampi settori della maggioranza, si inserisce nella politica di allentamento degli adempimenti fiscali resasi necessaria dall’emergenza Covid. E non solo: quest’anno il Caf e gli intermediari saranno alle prese con l’attuazione dell’assegno unico per i figli, una riforma che comporta impegni aggiuntivi per chi deve fare i conti con le dichiarazioni e i calcoli di detrazioni.

ORA
Di conseguenza, la scadenza del 30 settembre, che per alcuni anni ha sostituito quella tradizionale e più vicina a luglio, sarà anticipata di un mese. I contribuenti interessati potranno decidere autonomamente sui termini del viaggio, ricordando ovviamente che i termini per la presentazione della dichiarazione sono legati a quelli per eventuali rimborsi riconosciuti dal datore di lavoro o dall’ente previdenziale. Dal 19 maggio è possibile inviarlo all’Agenzia delle Entrate, ottenendo l’eventuale accredito dello stipendio già con il mese di luglio. È comunque chiaro che in caso di dichiarazione presentata ad ottobre, il rimborso – se dovuto – non potrà avvenire prima di novembre.


Il rinvio dei termini di presentazione del 730 (tramite la versione precompilata messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e utilizzabile anche con il canale “fai da te”) è in qualche modo legato al rinvio dei pagamenti Irpef del saldo 2019 e l’acconto 2020 che, versamento in mano, dovrà essere effettuato entro il 30 giugno, oppure entro il 30 luglio, incrementando le somme da versare dello 0,40%. Il governo ha ora deciso di posticipare i termini di pagamento almeno al 20 luglio.

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DECRETO
Il decreto, che riguarda i 3,6 milioni di partite Iva, è già pronto e sarà licenziato nei prossimi giorni. Inizialmente si pensava a un rinvio a fine settembre, ma il 27 di questo mese il governo deve presentare al parlamento il Nadef, il documento economico e finanziario che delinea il quadro di riferimento del Paese e che funge da piattaforma per la fine dell’anno legge finanziaria. Senza i dati sulle entrate fiscali, questo documento fondamentale sarebbe incompleto e impreciso. Un rischio che il tandem Palazzo Chigi-Tesoro vuole assolutamente evitare.
Un altro possibile rinvio è stato richiesto dai commercialisti che, nei giorni scorsi, avevano ricordato che la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 «è un adempimento preventivo necessario per la presentazione della richiesta di riconoscimento. del contributo di perequazione a fondo perduto”. In pratica, le Partite IVA che desiderano ottenere il contributo aggiuntivo legato alla perdita effettiva (anziché al fatturato) devono presentare la propria dichiarazione (Modulo dei Redditi) entro il 10 settembre: termine ritenuto troppo anticipato dagli intermediari.

18 giugno 2021, 22:33 – Ultimo aggiornamento: 23:08

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