Il buco nero più vicino nello spazio risulta non essere un buco nero, ma un caso di “vampirismo stellare”

Buchi neri?

Esistono diversi tipi di buchi neri, i più importanti dei quali sono i buchi neri stellari e supermassicci. I buchi neri stellari, come suggerisce il nome, hanno origine da una stella (latino: stella). Più precisamente, di una stella massiccia, che alla fine della sua vita, quando il suo “carburante” è esaurito, è diventata un’iper- o supernova. Il nucleo è crollato in un buco nero. I buchi neri stellari hanno una massa da 5 a 100 volte la massa del nostro Sole.

Ma ci sono anche i suoi buchi neri supermassicci. Hanno una massa da almeno 5.000 volte la massa del sole a diversi milioni di volte la massa del sole. Si trovano al centro delle galassie.

Al centro di un buco nero c’è la cosiddetta singolarità, un punto adimensionale con densità infinita e volume infinitamente piccolo. La gravità qui è così forte che lo spaziotempo è infinitamente piegato.

A una certa distanza dalla singolarità c’è l’orizzonte degli eventi, “l’orizzonte degli eventi”, dal quale nulla può sfuggire in modo che non si possa percepire ciò che sta accadendo dietro. L’orizzonte degli eventi è il “punto di non ritorno”, tutto ciò che è risucchiato dalla gravità non può più sfuggire, nemmeno la luce. Ecco perché un buco nero è nero, non emette nessuna forma di radiazione elettromagnetica, e quindi nessuna luce.

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