“Il mio è un atto d’amore”

Il prefetto Guido Nicolò Longo Sara il nuovo commissario alla salute in Calabria. La riunione del Consiglio dei ministri è stata un lampo, durato solo il momento della nomina. “Il nuovo assessore alla Sanità calabrese è il prefetto Guido Longo. Un uomo delle istituzioni, che ha già lavorato in Calabria, sempre in difesa della legalità ”. Il primo ministro scrive su Twitter Giuseppe Conte. “Ho accettato di essere commissario alla salute per amore della Calabria, regione dove mi sono formato come poliziotto. Il mio è anche un dovere istituzionale nei confronti del Governo, che mi ha scelto e che ringrazio ”. E ‘quanto ha detto Guido Longo, nominato questa sera dal Commissario del Consiglio dei ministri responsabile del piano di rilancio del deficit sanitario calabrese.

Sarà assegnato il nuovo Commissario Longo, come si legge nella delibera CDM la missione prioritaria di attuare i programmi operativi 2019-2021 per la prosecuzione del piano di rimborso nonché tutti gli interventi necessari a garantire, in modo uniforme su tutto il territorio, l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza in condizioni di efficienza, adeguatezza, sicurezza e qualità, nei termini indicati dalle tabelle tecniche di verifica, compresa l’attuazione del Decreto-Legge 10 novembre 2020 n. 150.

Secondo la normativa vigente si affidano al commissario ad acta interventi vari e tra questi adozione di tutte le iniziative necessarie per riportare il livello di fornitura dei livelli essenziali di assistenza ai parametri di riferimento, in particolare per quanto riguarda il rispetto dello screening oncologico, l’assistenza territoriale e la qualità e sicurezza delle cure ospedaliere buono come finalizzazione e attuazione del piano di riorganizzazione della rete ospedaliera, della rete emergenza-emergenza e delle reti orarie dei dipendenti, in linea con le esigenze assistenziali e il definizione e implementazione di reti cliniche specializzate. Tra gli interventi, il monitoraggio delle procedure di costruzione dei Nuovi Ospedali secondo quanto previsto dalla normativa vigente e dalla pianificazione sanitaria regionale, il definizione di massimali di spesa e conseguenti contratti con fornitori privati ​​riconosciuti per l’acquisto di prestazioni sanitarie secondo necessità assistenziali, con attivazione, in caso di mancata stipula del contratto e ridefinizione dei prezzi delle prestazioni sanitarie, in conformità come previsto dalla normativa vigente.

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Dopo che un altro nome lampeggia e poi svanisce, il nome di Agostino Miozzo, questa volta sembra essere sicuro del nome del Prefetto Longo. Egli sarà il nuovo assessore alla Sanità in Calabria.

Miozzo, coordinatore del comitato tecnico-scientifico, ex braccio destro di Guido Bertolaso ​​negli anni in cui era a capo della Protezione civile, con una solida esperienza di emergenze, aveva posto tre condizioni perché l’esecutivo potesse lavorare. Condizioni ritenute troppo restrittive da Palazzo Chigi.

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Da quanto apprendiamo da fonti maggioritarie, Miozzo avrebbe chiesto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte poter essere investito della carica con poteri di deroga, ma la sua condizione sarebbe stata ritenuta inammissibile.

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Ira Fdi

Dopo la raccolta del ‘Dpcm di Conte’ arriva la raccolta del ‘quasi-Commissario alla Sanita’ della Calabria ‘: Cotticelli, Zuccatelli, Varratta, Gaudio, Strada, Mostarda e ora Miozzo. La soap opera si arricchisce oggi di un altro episodio imbarazzante. Conte e Speranza non riescono a pagarne il prezzo e sono ancora una volta i calabresi la cui situazione richiede velocità, professionalità e competenza al contrario. Attributi che questo governo di “ figurine ” non ha e non potrà mai avere. Così Wanda Ferro, deputata calabrese dei Fratelli d’Italia.

Ultimo aggiornamento: 19:43


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